Giro il mondo, vedo facce, conosco persone. Scambio due parole tra un aereo e un treno, alla reception di un albergo, alla cassa di un bar, in coda per la visita a un museo o giù di lì.

Uomini e Donne del mondo. Varia umanità.

Giro il mondo, vedo facce, conosco persone. E colleziono emozioni. Momenti e parole che mi restano impresse, sguardi che non posso dimenticare, complicità sul filo di un ritardo in sala d’attesa, scambi di un sorriso gentile.

Fugaci sensazioni di fraternità. Mi piace. Mi piace l’impressione di appartenere al cosmo intero, di mettere in memoria una risata o una battuta.

Guardo le foto e credo sempre di sfogliare l’album delle amicizie. Talvolta corre davvero una sintonia, pure di pochi minuti. Qualcuno cattura la mia attenzione, qualcuno mi regala una dolcezza, qualcuno mi fa ridere con qualcosa di bizzarro.

Giro il mondo, vedo facce, conosco persone. E mi sento un po’ a casa ovunque.

Non riesco mai a pensare che non rivedrò più quegli occhi, che non sentirò più quella voce, che non incontrerò più quei passi. Chiunque sia è ormai un pezzo dei miei ricordi, del mio cuore, dei miei viaggi.

Giro il mondo, vedo facce, conosco persone. E rifletto su quello che perdiamo nella nostra routine di luoghi. È vero, on the road, in vacanza, a spasso in qualche città del globo, lo spirito e l’umore si fanno leggeri. Diventiamo più disponibili, più curiosi, più allegri, più calorosi. Talvolta non siamo così con il vicino di pianerottolo, con chi incrociamo al supermercato o nelle vie di casa. Siamo di corsa, siamo distratti…o siamo diffidenti.

Giro il mondo, vedo facce, conosco persone. Tocco il privilegio dell’avventura. L’avventura di scoprire storie, dolori, valori. Una ricchezza di cui fare tesoro. Una ricchezza che vorrei portare in tutti i miei giorni. Ovunque io mi trovi.

Pensieri e propositi work in progress…!

E voi? Siete aperti e socievoli, amate i visi nuovi, chiacchierate volentieri con tutti?