Cosa si può fare a fine giornata? Crollare sul divano davanti alla tv, rifugiarsi tra le chiacchiere in famiglia, immergersi in un libro, stare con gli amici o…rimuginare sui contrattempi e lo stress delle ore precedenti e preoccuparsi per quello che ci aspetta il giorno seguente.

 

Quando cala la sera e mi spoglio di abiti e trucco cerco la quiete del riposo. Certo, ne abbiamo tutti bisogno.

Ma più che tra le braccia di Morfeo la cerco frugando tra i pensieri buoni. Mi piace l’idea di un piccolo ponte tra il giorno e la notte: qualcosa che metta pace alle ansie, qualcosa che riconcili con la tranquillità, qualcosa che dia spazio ai desideri per il giorno dopo.

Magari un allegro selfie, una dolce riflessione, un piccolo colpo di spugna alla fatica, un sano proposito.

Invece di passare di scatto da on a off con un interruttore, possiamo scivolare nel sonno lentamente no? Finalmente in stand by. Fuori dai panni di ordinanza. Lontani dalle corse.

Perché, diciamoci la verità,

Eccomi, a tu per tu con me stessa. Con le smanie e le fragilità in modalità ristoro.

Con quel piccolo languore della stanchezza e quella tenera gioia del relax. Con il cuore che rallenta e si raccoglie nell’intimità delle emozioni. Nella foto ero in albergo quindi lontano da casa. Cullata dalle cose nuove viste, avvolta nelle mille percezioni del viaggio, ma anche morbidamente abbracciata da tante stuzzicanti idee di libertà. La libertà del BEN-ESSERE, quella da cui mi lascio ispirare e guidare.

Ho in mente un progetto ancora top secret, appena possibile ve ne parlerò!

Intanto mi godo questa fase di attesa, di programmazione, di elaborazione. Una fase creativa che si insinua come linfa fresca nelle mie peregrinazioni mentali…

Forse tutto ha un significato, un perché, un momento ideale.

Anche una foto della mia faccia pulita.

Come un balzo felice nei miei over 50 sempre più out of the comfort zone. Come una serenità conquistata che rilassa ogni insicurezza. Come un bagaglio leggero ed essenziale che diventa passepartout.

Assaporo il GLAMOUR CUORE E CERVELLO. Lo assaporo intensamente.

Una cura di me più profonda e speciale di qualsiasi maquillage, di qualsiasi look. Una cura vivace e potente che riconcilia con tutto. Mi riapproprio di me, dei miei valori, dei miei sogni, della mia identità. Mi prendo per mano. Ritrovo la Donna che sono, con le rughe al loro posto e i sentimenti intatti.

 

Insomma credo che una piccola cerniera tutta per noi tra notte e giorno possa essere bella e utile. Magari per non farci sempre travolgere dalle ore, magari per concederci una sosta di leggerezza, magari per fissare in memoria qualcosa di caro, magari…per coccolarci un po’!