La gentilezza è letteralmente disarmante! Fa deporre l’ascia di guerra a chiunque, anche al più accigliato e scontroso.

Fa breccia, sempre. Perfino nei cuori aridi, nelle menti austere.

Subito spiazza e fa traballare la grinta e la rabbia. Si accomoda con dolcezza e accarezza i migliori istinti di tutti. Rasserena, questo è il punto. Allenta la tensione, ammorbidisce i toni, allarga le possibilità.

Inutile tirare in ballo il carattere e i momenti. Su questo non transigo. Se anche non trionfa nel nostro DNA dobbiamo imparare a praticarla. La gentilezza non è solo un’innata e fantastica virtù, è anche un’arte e come tutte le arti può essere appresa e affinata. Non cerchiamo scuse, non giustifichiamoci.

Ci penso molto. Penso soprattutto alla nostra vita sociale, alle situazioni di fragilità, ai luoghi di lavoro. Penso a tutte quelle realtà in cui la gentilezza dovrebbe far la parte da padrona: negli ospedali, negli uffici pubblici, in tutti quei posti in cui già da sola allevierebbe una buona dose di problemi, sofferenze, bisogni, debolezze.

Penso sia un dovere ma anche uno straordinario piacere!

Credo fermamente, nella gentilezza. Nel suo potere terapeutico, nella sua forza emotiva, nella sua efficacia pratica. Gli atteggiamenti gentili, le parole gentili, gli sguardi gentili, sono straordinariamente belli, attraenti, intelligenti. Sanno di umanità. Smontano le resistenze, sdrammatizzano i dolori, risolvono le contingenze. E ci illuminano.

Sì, ci illuminano. In tutti i sensi. Danno di noi un’immagine luminosa e amplificano la nostra sensibilità, la nostra saggezza. Quando riceviamo e diamo gentilezza ci accorgiamo di quanto profonda possa essere la connessione tra persone, di quanto la vita possa essere meno cupa, di quanto sia importante il tempo… Ogni minuto sprecato in pose sgarbate è un’offesa che arrechiamo innanzi tutto a noi stessi, ogni riguardo che prestiamo agli altri è un’occasione che abbiamo saputo cogliere.

Se mai con qualcuno non ho saputo essere gentile chiedo scusa. Mi auguro vogliano farlo tutti e rimediare. Rimediare con lo slancio della gentilezza a profusione, d’ora in poi.

Oh non è solo generosità, lo ripeto. La gentilezza nobilita. La gentilezza arricchisce. La gentilezza regala piccole e grandi sensazioni di felicità!

Avete mai fatto caso al brivido che si prova quando la gentilezza irrompe sulla scena e vince?

                                                                                                       Appassionatamente

                                                                                                               Antonella