Penso alla grande lezione del RISPETTO. Il rispetto che ispira anche le parole che scegliamo. Argomento buono per l’insegnamento, ispirazione buona per la comunicazione. Ci rifletto spesso. Un po’ perché avverto sempre più frequentemente la violenza del linguaggio, l’aggressività dei toni, l’arroganza delle relazioni, un po’ perché sempre più l’autorevolezza delle voci pacate, aperte al confronto, sapientemente indulgenti e umane.

Io sono una persona diretta e anche impulsiva ma NON AMO FERIRE.

Non taccio il mio pensiero, discuto animatamente, metto i puntini sulle “i”, vado a fondo delle questioni ma scelgo di non umiliare, di non offendere, di non trascendere. A me insomma piace chiarire un concetto, risolvere un malinteso, definire una situazione, non mi piace invece urtare l’altrui sensibilità.

Credo si possa e si debba rispettare in ogni momento chi abbiamo di fronte.

In qualsiasi condizione.

C’è un problema, c’è un dubbio, c’è un errore, c’è una divergenza?

Va benissimo un dialogo pure acceso, è giustissimo far notare le proprie ragioni o chiedere conto di azioni e discorsi, è umana la tensione dell’equivoco…quello che proprio fatico ad accettare è l’attacco oltre ogni misura, la sfida dell’insulto, la modalità irriverente.

Nessuno gradisce essere messo alla berlina, essere aggredito verbalmente, essere colpito al cuore di una lingua avvelenata. E nessuno dovrebbe osare farlo. Secondo me c’è un’etica perfino del litigio! I colpi bassi andrebbero tenuto a freno. Perché il rispetto che diamo agli altri in fondo è rispetto per noi stessi, per la nostra intelligenza, per il nostro garbo, per la nostra umanità.

Io NON AMO FERIRE perché se qualche volta ho perso le staffe e ho valicato il limite, ho sofferto. Certo, non ci fa mai sentire migliori urlare in faccia a qualcuno cose sgradevoli…Mai.

Voglio restare sul punto. Dibattere sull’argomento, scontrarmi sul dettaglio, stare lì a fare le pulci fino a sciogliere il nodo ma senza far male. È importante, molto importante. D’altra parte ogni volta che con qualcuno scambiamo opinioni diverse senza per questo alterarsi, svilire l’altro, usare reazioni sconsiderate, dimostriamo molto più che educazione: esercitiamo stile, civiltà, apertura mentale, disponibilità alla crescita.

Far volare parole grosse capita ma, se possibile, dobbiamo evitarlo.

E voi come vi comportate? Tendete ad imporvi con maniere aspre, usate le parole come armi, vi lasciate trascinare dall’ira?