Invecchio, non sono un highlander. Salute permettendo invecchio però a modo mio. E il riferimento alla salute è d’obbligo perché arrivare alla vecchiaia non è scontato, è un privilegio.

Per questo ritengo che se la salute mi assiste ho il diritto-dovere di invecchiare a modo mio ovvero onorando ogni giorno la vita.

Non è possibile essere forever young, è possibile se mai dare intensità, valore e bellezza alla propria età. Ho sufficienti primavere per sapere che ogni età ha i suoi incantevoli aspetti, basta saperli cogliere ed esprimere.

Io ne ho fatto quasi una missione. Ci credo, fino in fondo.

Questo patto con la vita mi regala tantissima energia e altrettanta libertà.

Ho voglia e bisogno di esserci, di non rinviare un piacere, di non rinunciare mai a me stessa.

Invecchiare mi consente di non dare troppo peso all’approvazione altrui. Del resto da buona over 50 posso convivere beatamente con qualche difetto o qualche errore: ho fatto pace con la paura di scivolare o di essere sgradita.

Niente è così perfetto come quando ammetti le imperfezioni!

Ho anche scoperto quanto siano virtuosi i giri di boa: quelli che ti danno la consapevolezza che il tempo è una risorsa da non sprecare.

E allora spesso rido. Rido della leggerezza che ho acquistato e che mi fa sentire molto meglio di quando ero una ragazzina.

Invecchio a modo mio. Con quella dose di glamour cuore e cervello che ho sempre trovato illuminante. Tiro fuori gioiosamente i desideri, mi avventuro nelle emozioni, mi infilo nel gioco dei look.

Questo argomento mi è davvero caro. Anzi, lo diventa ogni anno di più. Forse è la mitica saggezza della maturità!

Del resto non si torna indietro e non si ha certezza di cosa c’è avanti, meglio stare con i piedi piantati nel presente e respirare a pieni polmoni.