La conosco e la rispetto profondamente, l’insicurezza.

Timidezza, scarsa autostima, debolezza, terrore di sbagliare: quale che sia il groviglio emotivo il tormento dell’insicurezza può essere davvero pesante.

Pur con tutta la delicatezza che merita, dobbiamo però sdrammatizzarla.

Come? Innanzi tutto facendo buon viso a cattivo gioco!

La bestiaccia ci alita sul collo? E noi prendiamola come prudenza e ponderatezza. Portiamola dalla nostra parte, insomma cogliamone l’utilità. Tutto sommato le persone insicure sono spesso molto sensibili e dunque hanno il diritto di strizzarsi l’occhio e darsi una pacca sulle spalle. Non sono ‘buone a nulla’ come talvolta possono credere affliggendosi, sono solo infinitamente tenere e modeste.

E poi?

E poi possiamo sederci e stilare a tavolino una bella lista dei nostri pregi e dei nostri buoni risultati. Così, per darci una bella carica di energia e di ottimismo. Per coccolarci un po’. Per metterci a stretto contatto con le nostre eccellenti risorse.

Ancora?

Possiamo anche fare prove pratiche di sicurezza. Immaginarci in una delle nostre situazioni ‘paralizzanti’, nel guado delle titubanze, a tu per tu con le situazioni che ci fanno provare un terribile senso di smarrimento e simulare la nostra disinvoltura e la nostra tranquilla determinazione. Razionalmente lontani dal pericolo riusciamo a cavarcela e la rappresentazione mentale della nostra capacità di gestire le situazioni sarà un allenamento alla sicurezza!

Funziona, davvero.

Esattamente come funziona ripescare dalla memoria tutti i momenti del passato in cui, vinta la malefica morsa dell’insicurezza, abbiamo tenuto un comportamento sereno, risoluto e positivo.

C’è altro?

Sì, c’è anche la strategia dei piccoli passi ovvero impegnarsi, ogni giorno, a superare un minuscolo scoglio di insicurezza. Non una sfida titanica, un saltino. E, una goccia dopo l’altra, si conquista l’oceano!

Al di là dei piccoli o grandi trucchi per programmare cuore e cervello a sconfiggere o a domare l’insicurezza, resta sempre l’assunto iniziale: riconoscerci l’insicurezza come ciambella di salvataggio per non essere irruenti, incauti, inopportuni.

Comunque Amiche e Amici, il manuale semi-serio di sopravvivenza insegna sempre e comunque a ridere. Ridere dei nostri ‘difetti’, insicurezza inclusa, per renderli meno ingombranti e minacciosi, per ridimensionare la nostra paura, per distrarre la nostra tensione. Per metterci in…sicurezza! Veramente. Siamo in una botte di ferro se riusciamo a prenderci in giro!

In definitiva per sopravvivere all’insicurezza dobbiamo perdonarci pure di lei, crucciarci meno e continuare a darci una chance per mandarla al tappeto.