Un sì contiene una quantità di promesse, impegni, responsabilità, aspettative e felicità praticamente infinito! Un sì è una scelta, un legame. Un sì è una vita.

In effetti il matrimonio condensa tutto questo. Ci arriviamo con il cuore che scoppia di emozione e lo ritroviamo ogni giorno negli abbracci, nelle parole, nelle difficoltà, nei cambiamenti. Ci prendiamo giovani e invecchiamo insieme…

Invecchiare insieme, mano nella mano, non è un’immagine decadente e malinconica. È, al contrario, potente e romanticissima.

Il mio matrimonio è arrivo e partenza. Il mio matrimonio è il mio faro quando le acque sono agitate, il mio camino acceso quando rincaso la sera, il pensiero sicuro di ogni nervosa corsa del mattino.

Il più grande amore è quello che sa sempre che deve essere rinnovato, confermato, manifestato, difeso, coccolato. Dunque il più grande matrimonio è quello che non si lascia andare al viaggio ma lo guida. Ci vuole presenza, ci vuole volontà, ci vuole passione, ci vuole pazienza.

Il matrimonio “giusto” è destino o dedizione? Merito della fortuna dell’incontro o merito di quello che Lei e Lui ci mettono dentro?

Talvolta, tra il serio e il faceto, riteniamo pure ci voglia lo zampino di un pizzico di santità no? Ci sono Donne e Uomini più o meno tolleranti, più o meno dialoganti, più o meno accomodanti. Ci sono Donne e Uomini più o meno generosi, più o meno affettuosi, più o meno premurosi. Ci sono Donne e Uomini più o meno gelosi, più o meno permalosi, più o meno rancorosi.

Insomma nella moltitudine di sfumature e combinazioni il ménage di coppia spesso si regge serenamente anche grazie a una buona dose di ingredienti un po’ speciali che uno o l’altro o entrambi i coniugi sanno costantemente apportare!

Quando il tempo rischia di far largo alle abitudini, ci vuole un po’ di verve perché non diventino una stanca routine ma un collaudato piacere. Quando i tormenti esterni intristiscono o irritano gli animi, ci vuole la forza di ricordare i collanti perché funzionino da unguento.

Mai dare per scontato un sì, dice la saggezza.

Aggiungerei che è bene dare molto credito alla potenza dei sentimenti. Quando qualcosa va storto, quando la vita riserva dolori, quando i problemi ci levano un po’ il fiato, quel sì dovrebbe sempre essere la nostra ciambella di salvataggio. E allora parlare, confrontarsi, condividere, sono parole d’ordine!

Parole d’ordine…come cedere. Cedere in senso buono. Cedere per non lasciar mai campo libero all’orgoglio. Cedere per mantener vivo il desiderio di accontentare volentieri il partner.

Chi sa cedere non è il più debole della coppia, tutt’altro. Sa se, come, quando e perché farlo. Dunque è solitamente il più forte.

Il mio sì lo confermo. Lo confermo con convinzione. Chissà il mio amato Dobermann!

E su questo lancio la domanda del secolo…: più bravo lui o più brava io?