I signori Uomini, oltre ad avere per anni e anni e anni ridacchiato dietro le Donne non troppo pratiche al volante, hanno anche vantato una sorta di maggior senso dell’orientamento.

Il tempo è galantuomo e la verità non tarda mai a fare capolino. Le Donne sono diventate guidatrici provette, commettono meno incidenti e di minor gravità, quindi -con buona pace di padri, mariti, fidanzati e amici- sono spesso considerate molto più affidabili. Quanto all’orientamento hanno inventato i navigatori e siamo tutte e tutti in condizione di imboccare le strade giuste.

Comunque qualcuno dovrebbe spiegare come mai gli Uomini sono bravi a districarsi tra mappe, segnaletiche e punti cardinali ma qualsiasi cosa vada perduta in casa è ritrovata solo dal fiuto femminile!

Ma questa è solo una piccola e simpatica introduzione al senso del… DISorientamento.

Trovo verosimile, al di là di ironia e luoghi comuni, che le Donne siano sempre più DISorientate degli Uomini. Certo, viviamo ‘distratte’ da un’infinità di input, incombenze e slanci. È vero, fateci caso. Siamo cattive quando facciamo la battuta sugli Uomini che non riescono a concentrarsi su due cose alle volte però non siamo distanti dalla realtà.

Noi Donne abbiamo i recettori sempre multi-direzionati e iperattivi.

Cuciniamo e pensiamo all’ufficio, alle vacanze, al regalo per l’amica, all’appuntamento con l’estetista, al libro che ci aspetta sul comodino.

Siamo comodamente acciambellate sul divano davanti alla tv e programmiamo tutte le incombenze del giorno dopo, sfogliamo l’album delle emozioni delle ultime due settimane, disturbiamo la visione del film chiacchierando con il nostro compagno.

Ma non è ancora tutto! Siamo DiSorientate nel tour cittadino per commissioni perché le vetrine ci chiamano, ci parlano, ci lusingano. Siamo DISorientate durante la tavolata con gli amici perché osserviamo tutto quello che ci capita intorno, intercettiamo un malumore, scorgiamo un sorriso, guardiamo l’outfit della tizia che passa di lì.

Siamo DISorientate perché una decisione passa da ore, giorni, mesi di riflessione e contro-riflessione. Perché abbiamo le lacrime in tasca, le insicurezze e i dubbi appollaiati sulla spalla, i sogni che ci saltellano addosso. Perché vogliamo qualcosa e il suo contrario.

Abbiamo voglia di uscire ma non siamo mai pronte. Siamo DISorientate perfino da noi stesse alle prese con specchi, guardaroba, scelte!

Abbiamo sempre fretta ma desideriamo l’attenzione della lentezza. Siamo DISorientate dal tempo che fugge, dalla superficialità, dall’insensibilità ma siamo in moto perenne tra profondità e frivolezza.

Siamo DISorientate perché l’incertezza e il caos sono creativi, ci troviamo dentro mille motivi per il sì e mille motivi per il no. Siamo DISorientate perché vorremmo sempre qualcosa in più, qualcosa di diverso, qualcosa di migliore.

Siamo DISorientate perché siamo Donne: se non abbiamo problemi li inventiamo ma alla fine…ce la caviamo. Eccome se ce la caviamo.