Quante volte ci facciamo vincere dal pessimismo, dalla paura, dalla pigrizia, dalla rassegnazione?

Crediamo poco in noi stessi, non abbiamo voglia di misurarci con la fatica di trovare soluzioni davanti a un problema, vediamo più ostacoli che chances di saltarli. Questa negatività è distruttiva, amplifica le difficoltà, esaspera lo sconforto.

Diventiamo “opachi”. Ci fermiamo alla prima insidia, non mettiamo a frutto la nostra intelligenza, ci arrendiamo di fronte a qualsiasi salita da scalare.

Non ci mettiamo alla prova. Ci tarpiamo le ali. Ci facciamo condizionare da limiti che ha creato la nostra stessa mente.

Il pensiero in realtà non ha confini, possiamo farlo spaziare sempre e ovunque. Possiamo sfidare qualsiasi cosa, con il pensiero. Il pensiero che asseconda il nostro bisogno, il nostro desiderio, il nostro obiettivo, è diventa appunto COSTRUTTIVO.

Costruttivo è il pensiero volenteroso, coraggioso, fiducioso.

Un pensiero che attinge a piene mani dall’immaginazione, fortemente energico e entusiasta, positivamente orientato. Un pensiero POSSIBILISTA, ispirato alla determinazione ottimista e concentrata di chi proprio vuole arrivare a una meta, trovare la risposta che cerca, cambiare ciò che vuole cambiare, fare ciò che può per realizzare i sogni.

Costruttivo è il pensiero lucido,

che non si dà per vinto e non sta chiuso in un recinto.

Abbiamo davvero un potere enorme, se alleniamo il pensiero costruttivo!

Ci fa imparare, sperimentare, chiedere aiuto, ribaltare abitudini.

Ci fa osservare, riflettere, mettere a fuoco.

Ci fa cogliere le occasioni e allarga a dismisura i nostri orizzonti.

Invece di rimuginare, affliggerci, preoccuparci, accumulare smarrimento, con il pensiero costruttivo siamo sempre stimolati a Essere, Dare e Fare…Ci riconosciamo una via d’uscita, troviamo il lato buono anche nelle situazioni brutte, miglioriamo il nostro umore, aumentiamo nettamente le probabilità di successo.

Il pensiero costruttivo è quello dell’ottimismo realistico. Non cieco, non ingenuo, ma attivo e fattivo.

In questo periodo particolarmente critico per tutti, il pensiero costruttivo può difenderci, sostenerci, farci maturare idee brillanti. Sicuramente può aiutare il nostro morale, tenere desta la concentrazione e la capacità di orientarsi.

Per questo insisto molto sulla responsabilità di noi over 50: noi che abbiamo maturità ed esperienza, sappiamo che non bisogna mollare. Mai. Anzi! Questo è davvero il momento in cui il pensiero costruttivo può essere l’anti-depressivo illuminante.