Confesso subito: se pensate a un oggetto non so quale sia, quello perfetto da incartare e infiocchettare a Natale.

Forse ognuno di noi un piccolo o grande desiderio ce l’ha: magari qualcosa che ci piace tanto o di cui abbiamo necessità. Penso però che siamo anche tutti bisognosi di qualcosa di più, di un pacchetto sotto l’albero.

Qualcuno aspetta un pensiero speciale, un augurio da una persona cara, un abbraccio troppo a lungo rinviato. Qualcuno vorrebbe una compagnia che non c’è più, qualcuno gradirebbe un fardello in meno sulle spalle, qualcuno forse il sollievo di una buona notizia.

Ecco, credo che a Natale potremmo in qualche modo impegnarci tutti a essere, a cercare, a donare, il regalo perfetto a qualcuno. Può darsi bastino un gesto o una parola. Può darsi che serva la nostra sola presenza. Può darci ci costi davvero poco porgere una mano.

Il conforto: se proprio devo pensare al regalo magico penso al conforto.

Natale è una festa che ciascuna sensibilità avverte e celebra come vuole e può ma se lo immaginiamo come un’occasione per essere, dare, avere, conforto diventa immediatamente la festa universale di tutti.

Quando si dice che dobbiamo essere più buoni forse vogliamo dire proprio questo.

A Natale possiamo mettere da parte un rancore, porgere un sorriso, portare pazienza, compiere un’azione generosa.

Mica è sempre facile, lo so.

Talvolta ci arriviamo arrabbiati, stanchi, tristi, preoccupati, nervosi. Talvolta ci sfugge dalle mani come se fosse un giorno qualsiasi con qualche baldoria e qualche caloria in più. Talvolta intorno a noi sembrano mettercela tutta per rovinarcelo.

Eppure possiamo provare. Provare a fermarci un momento, prima di ingranare la marcia del 25 dicembre. Metterci in modalità <pace>, abbassare la guardia, predisporci alla disponibilità. Insomma Natale è una specie di opportunità da sfruttare. Se lo accogliamo così e lo facciamo accomodare nel nostro cuore forse i buoni propositi funzionano!

È davvero diffuso e palpabile, questo bisogno. Quello di vivere panettone e spumante come un autentico attimo di gioia. Perché i valori umani, la condivisione, i sentimenti, sono proprio il più grande omaggio che possiamo fare a noi stessi e agli altri.

Non è una predica, ovviamente. Sapete bene che faccio fatica, come molti di voi. Che non riesco sempre a onorare i sacri principi. Che mi faccio travolgere come tutti da uno stato d’animo che magari non è esattamente quello da elogiare. Che arrivo a Natale con il fiatone e capita che non abbia né tempo né energia per comportarmi come vorrei. Però è proprio per questo che sono qui a rifletterci su.

In effetti gli auguri li faccio a voi e a me.

Un augurio di serenità, certamente. Ma anche l’augurio di riuscire tutti quanti a vivere Natale come un’occasione. Forza, può darsi sia possibile, spandere un po’ di conforto tra le lucine e gli addobbi. Ne usciremmo migliori.