Amiche e Amici Mollia Style,

ecco il primo appuntamento con la rubrica “IL NUTRIZIONISTA RISPONDE.

Il dottor Paolo Comerci risponde alle vostre prime domande indirizzate a info@molliastyle.it.

Un’occasione davvero utile e importante per tutti.

Sono felice e fiera, di questo servizio Mollia Style. Mi auguro possa aiutarci molto! Continuate dunque a porre i vostri quesiti, il dottor Comerci sarà lieto di offrire le sue qualificatissime spiegazioni e i suoi illuminanti suggerimenti.

 

 

 

 

Buongiorno, la mia domanda è: da dove posso iniziare per perdere peso? Ho 55 anni, sindrome metabolica e 20 kg. da perdere. Gonoartrosi a entrambe le ginocchia. Fame nervosa però ai pasti mangio praticamente come se seguissi una dieta (provate parecchie, il mio problema sono i fuori pasto e i dolci. Ho iniziato diete ma il mio metabolismo è molto lento, praticamente calo pochissimo, i mesi passano e io mi demotivo. Io non mi voglio arrendere, sono sempre stata magra fino ai 45 anni e non riesco ad accettarmi grassa. Tutti promettono miracoli ma con me non funziona. Ho bisogno di iniziare da qualcosa di concreto. Spero abbia la pazienza di rispondermi per indicarmi una via. La ringrazio già da adesso. Beatrice

Cara Beatrice,

dobbiamo identificare se effettivamente il tuo sia un blocco metabolico effettivo, dal fegato o dal pancreas, a generare la Sindrome Metabolica, o se il problema proviene da altre cause. La Medicina Funzionale, che applichiamo nel nostro studio, ci aiuta velocemente ad arrivare alla soluzione.

La tua alimentazione dovrebbe essere con tutte le componenti presenti, con delle percentuali precise, ed utilizzare degli integratori a base di omega3, che ci aiuta sia per i dolori articolari che per la sindrome metabolica.

 

Vorrei sapere quale dieta dovrei seguire: dopo l’asportazione della tiroide non riesco a perdere peso. Santina

Salve Santina,

l’asportazione della tiroide, pur non aiutando il dimagrimento, non pregiudica il metabolismo che è determinato da tante altre componenti ed aiutato dalla terapia sostitutiva, che sicuramente assume.

 

Buongiorno ho 53 anni da 3 in menopausa e il mio fisico ha subito un cambiamento legato al repentino abbassamento ormonale. Malgrado altezza e peso siano abbastanza in armonia (h. 158, kg. 48) ho un addome sporgente e antiestetico. Svolgo un’attività lavorativa non sedentaria, seguo una dieta povera di zuccheri e carboidrati ma non faccio attività fisica. Cosa mi consiglia? Grazie. Paola.

Salve Paola,

dobbiamo distinguere la “sporgenza addominale” in due tipi: sotto ombelicale o tutto l’addome, tipo gravidico.

Sotto ombelicale: può essere interessato il pancreas, quindi coinvolge il metabolismo dei zuccheri; in questo caso occorre utilizzare alimenti a basso indice glicemico e integrali.

Tutto l’addome: i responsabili potrebbero essere il fegato o l’intestino. In questi casi una buona terapia naturale per drenare il fegato restituisce la silhouette in poche settimane; nella seconda opportunità, un test per le intolleranze alimentari o una regolarità intestinale sarebbero utili.

Buonasera. Sto usando il riso invece della pasta per togliere due kili di grasso addominale. Faccio bene? È’ possibile che il riso porti stitichezza? Grazie! Ivonne 

Salve Ivonne,

il riso potrebbe portare stitichezza: perché non utilizza pasta di grano saraceno o di lenticchie gialle, o la quinoa? Le può trovare anche nei supermercati.

 

Dottore, le chiedo qualche spiegazione di orientamento anche se è poi mia intenzione venire a visita e quindi approfondire in modo specifico. Sono ‘quasi’ in menopausa e, da magrissima, ho acquistato 6/7 chili. Ho un’insufficienza linfo-venosa severa (un ristagno notevole di liquidi e quindi gonfiore anche doloroso) e allergie (con orticaria e rinite che mi provoca problemi di respirazione). Ho interrotto l’attività fisica per quasi un anno, ho appena ripreso ma naturalmente ci vuole tempo per rivedere qualche beneficio. Qual è l’approccio migliore per prendermi cura di me? Mi consiglia di venire subito da lei e di seguire poi un regime alimentare adatto? Ci sono intanto cure, integratori o regole che può suggerirmi? Grazie! Francesca

Cara Francesca,

il suo sembra un quadro un po’ impegnativo da trattare in poche righe.

Le consiglio di regolare subito il suo ph, assumendo un integratore alcalinizzante alle ore 18 quando i reni ne hanno bisogno, e un drenante linfatico (Sempervivum Sigma, Igeakos) durante la giornata.

Poi occorre studiare una strategia alimentare e terapeutica, articolata in vari mesi, per tornare in forma.

 

Buongiorno. Come me, che ho 45 anni, credo ci siano molte donne di ogni età che combattono con la cellulite! Io ho provato tante creme e anche capsule che promettevano ‘miracoli’…in realtà non ho mai visto risultati, se non un lieve miglioramento dell’elasticità della pelle.

Può finalmente illuminarmi sull’argomento? Da cosa dipende la cellulite: dall’alimentazione, dalla vita sedentaria, da altri fattori? Cosa può consigliarmi?

Rosa

Cara Rosa, rispondo lungamente a lei per rispondere in effetti a tutte le donne con lo stesso ‘problema’.

La persistenza nel tempo di alterazioni anatomico-metaboliche  produce lo sviluppo di alterazioni del tessuto adiposo (lipodistrofia); modificazioni che producono sia un aumento di volume e consistenza del tessuto di sostegno che la riduzione del calibro (per compressione) e dell’elasticità dei vasi sanguigni del microcircolo. La cellulite colpisce approssimativamente l’85% delle donne adulte e si caratterizza per l’apparizione di piccoli fossi nelle gambe e glutei, dando alla pelle un aspetto di “buccia d’arancia”. Le cause spaziano da uno stile di vita sedentario a una cattiva alimentazione o a abitudini alimentari non ottimali o, ancora, a fattori di ereditarietà.

Abbiamo studiato un prodotto: il softiss CEL che ci sta dando ottime risposte e che vivamente le consiglio.

Oltre a contenere collagene marino ed acido ialuronico, equiseto, pycnogenolo, tarassaco e centella ne delineano il carattere curativo contro la pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica.

L’equiseto dall’elevata azione diuretica, contiene anche il silice per una forte azione rassodante e levigante grazie anche al suo effetto cicatrizzante.

Il pycnogenolo è un estratto di scorza di pino che contiene tra il 65 ed il 75% di proantocianidine (proprietà antiinfiammatorie, anti-infettive, anti-carcinogeniche e cardioprotettive presenti ad esempio nella cannella e nei vinaccioli). È così potente che ricicla la vitamina C ossidata e protegge la vitamina E dall’ossidazione. Questo lo rende un forte antiossidante perché stimola la produzione di enzimi antiossidanti all’interno delle stesse cellule, permette di migliorare la circolazione grazie alla sua produzione di ossido nitrico, protegge i vasi capillari per la spiegazione precedente, riduce l’edema e gli altri sintomi associati a turbe venose, riduce i dolori spasmodici nelle sindromi mestruali, permette di riparare i capillari permeabili.

Con l’assunzione di 120 mg quotidiani, si ha una riduzione del 20% del colesterolo cattivo (LDL) ed un accrescimento del 15% del colesterolo buono (HDL).

La centella ha azione flebotonica (rinforza ed elasticizza la parete dei vasi sanguigni) ed è utile per combattere la cellulite grazie alla presenza di saponine, di flavonoidi, fitosteroli e tannini. Questi principi attivi inoltre rafforzano il lavoro di fibroblasti nella attività di sintesi del collagene, che già è presente nel prodotto. Per queste proprietà sia riepitelizzante (che promuove nuovi strati di cellule) sia eudermica (che migliora lo stato della pelle), la centella risulta anche un ottimo cicatrizzante.

Ed infine il tarassaco: ha azione depurativa ed antinfiammatoria giacché attiva gli organi emuntori (rene fegato pelle), è in grado di attivare la funzione immunologica e potenziare la risposta immunitaria del sistema linfatico. L’ossido nitrico in esso contenuto infatti è implicato in questi processi: agisce come un messaggero intracellulare, fagocitando l’attività delle cellule.

Dottor Paolo Comerci