Boho è la contrazione di bohemien e homeless quindi rimanda a uno stile molto casual. L’evoluzione boho-chic è un’evoluzione più ricercata, uno stile in cui confluiscono elementi della cultura boheme e di quella hippy.

Si è diffuso negli anni scorsi nell’abbigliamento, nel design d’interni e anche nelle scelte e nelle atmosfere dei wedding party.

Ovviamente conserva la sua preziosa radice boheme che rinvia agli artisti e alla loro creatività e lo esprime con le sovrapposizioni, i colori, gli accostamenti.

Vecchio, nuovo e vintage si mescolano per dare ad abiti e ambienti un tocco molto caldo.

I modelli ampi, le fantasie, le finiture, l’impatto sbarazzino, danno al boho-chic un’impronta solare, romantica, leggera. Spesso si presenta con maniche a sbuffo e inserti ricamati, gioca con cinturoni di cuoio o vistosi cappelli e si fa accompagnare da grandi bijoux.

La tendenza è in realtà diventata un evergreen, una scelta sempre possibile, un atout di originalità. Più o meno vistoso, più o meno svolazzante, più o meno floreale, il boho-chic si presta in effetti a vestirci o ad arredare con grazia comoda e libera.

Il must sono i tessuti naturali e le fantasie ma spesso sono tagli e abbinamenti a ricrearne lo charme.

Trasversale alle stagioni perché si presta benissimo al caldo come alle temperature più rigide, lo stile boho-chic negli abiti è perfetto quando abbiamo voglia di un outfit che non passi inosservato ma sia estremamente comodo: femminile e fuori dal rigore classico.

A me piace interpretarlo con un look che vira al rock. Sentimentale con grinta, insomma! Così accosto il vestito boho-chic al chiodo in pelle e agli anfibi.

D’estate sono più propensa a tinte chiare o accese ma adesso che l’inverno incombe ancora preferisco stare su nuances meno sgargianti…L’effetto è fru fru con classe e misura.

Voi che rapporti avete con il boho-chic?

Ne adottate anche pizzi e frange?

Probabilmente questa primavera ne riparleremo!