Quante volte hai detto “Non sono capace” o “Non riesco”?

Abbiamo tutti dei limiti e non è affatto detto ci sia consentito riuscire in tutto, è chiaro. Spesso però ci defiliamo prima di provare. Non amiamo misurarci per paura di fallire.

Perché? Proprio perché il timore di sbagliare è più forte della voglia di tentare. Ci paralizza il terrore del giudizio altrui, pensiamo di fare “brutta figura” se non portiamo a buon fine l’intento. Ci rimaniamo male perché crediamo di non essere mai abili abbastanza.

Tutto vero fin qui?

Forse è solo necessario invertire la prospettiva. Forse è il caso di imparare a ragionare in un altro modo, con maggior fiducia e un pizzico di leggerezza.

Mettiamo dei punti fermi oggettivi e ragioniamoci su.

L’errore è in agguato per tutti, accettare la sfida non significa accanirsi ma semplicemente adoperarsi con impegno e passione, senza rischi e fatica non si va lontano.

Tutto questo vuol dire che può diventare bellissimo godersi l’avventura di un impegno, lottare per migliorarsi, osare per lanciarsi oltre l’ostacolo. Più che la meta, lo sappiamo bene tutti, conta il viaggio!

Certe volte pensiamo che il pensiero positivo sia una sorta di ottimismo contro ogni senso, sfrenato e romantico. In realtà aiuta moltissimo smetterla di ripetersi “non ce la posso fare” e concedersi la chanche di un “ci provo con entusiasmo!”

Talvolta, davvero, rischiamo di essere i peggiori nemici di noi stessi. Quando rinunciamo non diamo spazio alle nostre possibilità. E, diciamolo, più le teniamo nel cassetto meno saranno allenate a esprimersi e a fare faville!

Il gusto della sfida non è brama di <vittoria>, è la determinazione a riconoscerci le qualità per buttarci almeno in pista.

Del resto non ci sarebbero crescita, miglioramento, evoluzione, se rimanessimo sempre nella nostra area di sicurezza, nel letargo della zona di confort, nel terrore di scivolare su una buccia di banana.

Vale sempre e per tutto. Per noi stessi, sul lavoro e nelle piccole o grandi cose della vita. Non si tratta di essere iper competitivi o super ambiziosi ma di assecondare le naturali opportunità che ci capitano se sappiamo coglierle!