A me piace. Insomma tengo molto, alla serietà. Mia e altrui.

Ma intendo…la serietà, quella vera.

Dei vestiti grigi, delle facce austere, dei pigli cupi, poco mi importa. Anzi, in tutta franchezza, un po’ di orticaria metaforica talvolta me la provocano.

Non è una posa, a farci seri. Sono le qualità, morali e di comportamento. Le uniche che contano davvero.

Cosa ce ne facciamo delle apparenze tutte d’un pezzo se sotto sotto non c’è neanche una vaga idea, di serietà?

Fa ridere o piangere? L’impettito che appena a parer suo può rilassarsi ne combina più di Bertoldo. Quello tutto tirato, dall’aria compassata e altera, il pignolo delle piccole inutili cose che poi in quelle grandi sbraca senza regole.

Io preferisco di gran lunga le persone gioviali e morbide, serie dentro!

Nessuna lezione, per carità.

Siamo tutti soggetti a sbagliare o a scivolare sulla buccia di banana. Punto il dito, se mai, sugli Uomini e sulle Donne che calcano troppo la mano, sulla facciata seriosa…confondendola con la serietà. La parvenza ostentata e sostenuta di serietà è brutta, diciamolo.

I seriosi sono più efficienti ed affidabili? Macché…Di solito sono solo pesantucci. La virtù non sta quasi mai nelle esasperazioni no? E allora adoro la serietà che non ha bisogno di forme e apparenze, che bada al sodo, che è gentile, disponibile, corretta. Quella che sa scherzare quando è ora!

Come riconosciamo le persone serie?

Sono pacate, responsabili, ponderate, coscienziose. E tutto ciò con naturalezza.

Quello che sfoggia un atteggiamento iper sobrio raramente lo è!

Rifletto su queste “sfumature” perché adoro l’intelligenza, l’ironia, la correttezza, la sincerità. Insieme fanno proprio il botto!

Allegria! Smorziamo i toni e pensiamo con la giusta leggerezza al succo della vita.

Ecco, è lei a celebrare ufficialmente le persone serie. Quelle che sanno e possono prendere l’umorismo quando viene, quelle che non devono affatto aggrapparsi a un fasullo comportamento vanamente contegnoso.

Io direi: diffidiamo delle imitazioni!!!

In tutto possiamo essere e agire con misura ma non dobbiamo fingere. Le uniche rigidità rispettabili sono quelle che derivano dall’insicurezza e dalla timidezza…queste sì, umane.

Per il resto di manichini non avvertiamo né bisogno né piacere, giusto?

La serietà è sciolta, flessibile, vitale! E, ne sono sicura, si prenderebbe in giro se si vedesse riflessa allo specchio come un bamboccio impostato con l’espressione accigliata fissa.