Conoscete anche voi persone tendenti a essere forte con i deboli e deboli con i forti?

Fare la voce grossa con chi è in una posizione di fragilità, infierire con chi è già in difficoltà, aggredire chi non può difendersi, è inumano. Qualcuno dice sia addirittura un istinto comune ma io spero davvero si possa smentire. Trovo viceversa sia un’inclinazione orribile e detestabile.

Mostra insensibilità e scarsa intelligenza. Accidenti, che gusto c’è a farsi belli con chi magari non è all’altezza di una situazione? Perché accanirsi con chi magari non può reagire? La malvagità verso gli indifesi è una pessima espressione di brutalità.

Ossequiare i forti, assecondare chi ha il coltello dalla parte del manico, chinare il capo all’ingiusto abuso di chi è potente, talvolta è insicurezza e soggezione ma diventa pura vigliaccheria se arriva da chi con i deboli non ha alcuna pietà.

Due pesi e due misure, un’ambiguità disgustosa, un odioso vizio.

Le persone che hanno nel DNA questo genere di approccio e atteggiamento, sono sconvolgenti: cambiano faccia, tono e linguaggio in un battere di ciglia. Sono sprezzanti con chi è in un momento o in una condizione di vulnerabilità e servili con chi vedono su un piedistallo.

Tante volte è autentico opportunismo, indifferenza ai valori e al rispetto, rozzezza d’animo. Altre volte credo sia un cattivo rapporto con il proprio ego: deridere o inveire sugli altri fa gongolare e ovviamente lo si fa con i “perdenti” mentre dei “vincenti” si guarda il carro per saltarci sopra con qualsiasi untuosa moina.

Non è bellissimo incontrare questi esemplari. Anzi…

Finire vittime di simili personaggi sgraziati, viscidi e privi di ogni tatto, è una disavventura! Non è piacevole in fondo neanche essere incensati da chi è mosso unicamente dallo scopo di tenerci buoni per qualche utilità o dal timore riverenziale.

Il Ben-Essere del mio glamour cuore e cervello spero continui ad orientarmi contro derive di questo tipo: mi piace essere quello che sono con chiunque, indipendentemente da chi sia.

Credo peraltro che la ruota giri, che nessuno sia sempre e per tutto forte o debole e che sia quindi necessario ricordarsi della legge morale.

E voi come la pensate?