Cito una meravigliosa canzone di Rocco Papaleo:

“La cicala e la formica è una storia falsa
Come andarono le cose
Forse nessuno lo sa
Certo fu un’estate calda
S’asciugava il mare
La formica accumulava
La cicala fornicava
La formica faceva grossi progetti e sudava
La cicala cantava: “Nella vita non ci vuole
Né talento o applicazione, né costanza o più,
Né sgobbare come un mulo ma fondamentalmente culo!
Culo, ci vuole culo, culo oh yeah!
Culo, soltanto culo, fondamentalmente culo!

Irriverente, ironico, provocatorio e straordinariamente profondo, Rocco Papaleo.

E così questa mattina all’alba, mi sono tornati in mente questi versi…Oggi, 20 marzo, Giornata internazionale della Felicità, un po’ ci fa riflettere su quella “fortuna” che spesso invochiamo. Una riflessione che possiamo prendere con un sorriso, certamente, ma che in qualche modo ci resta in testa come il motivetto della cicala.

Credo sia simpatico soffermarsi un attimo su questa storiella messa brillantemente in discussione da Rocco Papaleo. La formica pensa prudentemente al futuro, la cicala si gode il presente. E noi?

Probabilmente è capitato a tutti di notare che il “destino” arriva talvolta a sconvolgere i nostri piani e a presentarci il conto dei rimpianti o dei rimorsi. Quello che oggi non viviamo potrebbe non tornare domani.

Penso che il motivetto non voglia affatto spronarci a vivere spudoratamente alla giornata, umiliare il certosino impegno che mettiamo per realizzare qualcosa nel tempo, invogliarci a sfidare la sorte sperperando ogni cosa. Sono persuasa non voglia neanche invitarci a credere che non dobbiamo accumulare conoscenze e abilità e affidarci invece solo a quella botta di …fortuna. Probabilmente contiene una quantità di saggezza in più.

Ci fa smettere di essere troppi convinti di avere sempre “una vita davanti” e un percorso zeppo di aspettative e obiettivi in pugno. Ci induce a essere più allegri e più indulgenti. E forse ci fa scendere anche dall’eventuale piedistallo della bravura. A tutti e per tutto serve un bel pizzico di caso favorevole!

Comunque, Amiche e Amici, oggi è appunto la Giornata Internazionale della Felicità. Una felicità che può derivare dalla nostra scelta. La scelta di provare a essere un po’ formica e un po’ cicala, barcamenandoci umanamente. E accumulando, se mai, più che cose da avere a disposizione in un domani assolutamente eventuale, voglia di vivere, essere, fare.

Che ne pensate?

Come vi sentite: più formiche o più cicale?

Intanto…buona felicità!