Potrebbe essere perfino una specie di gioco divertente!

La gentilezza è un po’ come una ricarica di energia. Più ne pratichi più rinvigorisci.

Di questi tempi poi un piccolo gesto può essere grandissimo per chi lo riceve no?

Facciamoci un piacere. Qualcosa che può sollevare il morale, qualcosa che può risolvere un problema, qualcosa che può evitare una fatica.

Magari basta un’informazione oppure serve sbrigare una commissione o fare una telefonata. Troviamo un modo per dare conforto a qualcuno, troviamo un modo per tamponare una situazione critica, troviamo un modo per togliere una grana noiosa a una persona.

Tutti noi possiamo fare qualche cosa. Tutti noi possiamo fare un piacere.

Siamo costretti a molte rinunce. Siamo in una condizione difficile. Siamo smarriti di fronte a prospettive che ci sfuggono.

In questo periodo abbiamo perso abitudini, momenti, eventi. Può rattristarci, può addolorarci, può spaventarci, ma possiamo farcene una ragione. Ciò che invece non dobbiamo perdere è la nostra umanità.

Lo dobbiamo agli altri e lo dobbiamo a noi stessi.

Penso a tutti quelli che in queste terribili settimane che stanno diventando mesi hanno dato tanto, tantissimo. Per chi aveva più bisogno, per chi era solo, per chi era malato. Penso a quanti ancora lo faranno. Ma penso anche che questo dovrebbe valere sempre. Ogni volta che tendiamo una mano facciamo del bene e stiamo bene. Ogni volta che ci rendiamo disponibili ci torna indietro benessere.

Qualche volta, assorbiti da una sfilza di automatismi quotidiani, ce ne siamo dimenticati e ce ne dimentichiamo. Non abbiamo tempo, siamo distratti dalle nostre priorità, abbiamo i nervi a fior di pelle e la sensibilità sotto la suola delle scarpe.

In realtà ora abbiamo l’occasione per renderci conto che talvolta un atto di gentilezza è la cosa più preziosa per chiunque, in qualsiasi circostanza. Una ricchezza che può correre veloce e fare quasi “miracoli”. Certe volte basta un secondo, un minuscolo impegno, nessuno sforzo! E siamo generosamente ripagati dal sorriso di chi abbiamo soccorso…

Mi viene in mente la potenza della buona volontà. Ci avete mai riflettuto?

Facciamo un esempio. Capita che qualcuno abbia bisogno semplicemente di una dritta che non sappiamo dare. Non abbiamo alcuna colpa a non avere risposta, è chiaro. Ma possiamo mettere in moto un circuito virtuoso: attivarci, farci venire in mente l’amico che sicuramente in merito avrebbe la soluzione in tasca. Facile! Non abbiamo la bacchetta magica ma la buona volontà le assomiglia molto.

Non archiviamo gli s.o.s. con una scrollata di spalle, proviamo ad immedesimarci. Può darsi che qualche illuminante idea ci venga!

Facciamoci un piacere. Smettiamola di vivere badando solo a noi stessi. Uniti siamo sicuramente migliori. Uniti andiamo più lontano. Uniti siamo…più umani.

La ruota gira. Se oggi non chiediamo un piacere, potrebbe toccarci di chiederlo domani. Nessuno è forte sempre, nessuno è fragile sempre: abbiamo tutti bisogno di tutti.

Forse questo senso di vicinanza è la prima gentilezza che possiamo farci, che possiamo fare a noi stessi. Glamour cuore e cervello: siamo belli del tesoro che sappiamo esprimere.

Tutto sommato i tempi brutti possono svegliare risorse sopite e dare ad ognuno di noi uno stimolo nuovo di vita, non vi pare?