Ricordate i primi tre step per la bellezza dopo gli “anta” (anta…40, 50 e 60!)?

Li avevo declinati al femminile:

1 tirar fuori dal cassetto le armi femminili. Tutte. Via la naftalina, la vergogna, la rassegnazione.

2 sfoderare un bel sorriso, di quelli che spiazzano la vita pure quando sembra accanirsi contro di noi.

3 l’alleanza: le donne, insieme, possono fare miracoli.

Dobbiamo procedere, con gli step. E possiamo pensarli benissimo anche per lor Signori, i nostri amati Uomini.

Intanto il glamour cuore&cervello ci insegna che l’asso nella manica è la personalità. Finalmente non dobbiamo e non possiamo rinviare. Dobbiamo giocare di coraggio, libertà, maturità e disinvoltura. Se noi Donne per una vita ci siamo sfinite di diete, se ci siamo cacciate nei pantaloni over size per coprire la cellulite, se abbiamo rinunciato a una scollatura perché non avevamo il décolleté perfetto, se voi Uomini vi siete massacrati in palestra per bicipiti di ferro e tartaruga, oggi possiamo (e DOBBIAMO!) prenderci cura di noi e non trascurare mai né corpo né spirito ma serenamente.

Con noi lo specchio è più benevolo. Basta imparare a comprenderlo!

Quando le primavere sono tante un chiletto di troppo non è una tragedia, la tinta per coprire i capelli bianchi è normale, la pelle non più iper super stra tonica è comune a tutti. E allora? E allora finalmente possiamo esibire la nostra bellezza!

Dopo gli “anta” la bellezza si fa più intrigante, più raffinata, più sensuale. Meno prorompente e brillante, più sottile, più profonda. Questione di fascino.

Il fascino di chi ha vissuto, di chi esprime un carattere, di chi ha trovato il suo look, di chi sa che il tempo fugge e bisogna goderlo. Finalmente, lo ripeto, non dobbiamo e non possiamo rinviare. A 20 anni questo senso dell’immediatezza non l’avevamo, ci sentivamo eterni no? Del resto magari la timidezza non ci ha fatto osare granché. Oppure eravamo presi a seguire il gruppo, non pensavamo ad affermare il nostro stile.

Ora no. Ora sappiamo che ogni giorno è da prendere intensamente. Che la nostra bellezza merita la passerella della vita. Che la nostra testa è pronta, pronta al lavoro, alla famiglia, all’amicizia, al divertimento, alla cultura, all’evoluzione interiore. Pronta e desiderosa.

Facile dunque intuire i successivi tre step:

Lo step n° 4 è la naturalezza ovvero fare un rogo dei condizionamenti anagrafici: non facciamoci ingannare dalla paura di essere ‘ridicoli’, la classe possiamo conservarla anche senza infilarci in guardaroba, scelte e atteggiamenti che sentiamo ancora anni luce lontani da noi.

Lo step n° 5 è l’entusiasmo: curiosi, aggiornati, persuasi a sprigionare il nostro profumo!

Lo step n° 6 è l’esercizio dei gesti di affetto. In cosa consiste? Nelle attenzioni perseveranti. Stare attenti alla pelle, scegliere l’hairstyle, curare la barba, pensare a un’alimentazione equilibrata, usare i necessari integratori, fare attività fisica e tutto quello che -prometto solennemente- spiegherò nel dettaglio, ha bisogno di una decisione preliminare. Insomma lo step 6 serve a: riprendere le redini, per chi ha buttato le attenzioni per sé alle ortiche, e ad affermarle con forza e costanza per chi se le concede occasionalmente.

La bellezza è una scelta. Dobbiamo farla ogni mattina.

I benefici di questi step si sentono subito. Sono come una miccia, ci fanno mettere il turbo. E non solo perché ci sentiamo meglio, molto meglio…perché tutti intorno se ne accorgono! Si accorgono della nostra bellezza, la speciale bellezza dopo gli “anta”.

Appassionatamente
Antonella