C’era una volta la pubblica piazza, al suo posto sorge messenger o, se preferite, la messaggistica in direct di Instagram.

Persuasi di qualsiasi impunità nonché liberati da ogni timidezza, i prodi utenti si scatenano nella caccia alla preda. Ah, la chiamate chat? Comunque vogliate apostrofarla, in una altissima percentuale di casi a me sembra una palese casistica di ABBORDAGGIO.

C’è chi lancia l’amo e chi abbocca. C’è chi fa il romantico e chi l’audace. C’è chi la prende larga e chi punta dritto al sodo. Nel mucchio navigano alcuni casi umani, single alla genuina ricerca, incalliti fedifraghi, incontenibili vogliosi.

L’avventura a portata di clic ammicca, lusinga, rapisce!

Pare quasi che tutti si sentano al riparo da occhi indiscreti e del tutto capaci di padroneggiare un “vaffa” senza colpo ferire. Una modalità di approccio economica e rapida! E poi, diciamolo, c’è una gallery di scelta che fa impallidire qualsiasi vecchia piazza in mattoni e acciottolato. Tutti tirati a lucido, sui social. Tutte belle e tutti belli, tutti in pose accattivanti, tutti leggeri e affascinanti come in carne ed ossa nessuno mai. E insomma di parola in foto e di foto in video, in un balzo ci si può ritrovare a consumare la sagra dell’appuntamento al buio.

Celibi e accasati, caste dive e mantidi poco religiose, bulletti e poetesse, vanno in scena nel teatro del probabile, dell’assurdo, del mannaggia che forse è vero.

Così si è creata una gigantesca bolla di scambi che placa qualche solitudine, inganna il tempo, illude il cuore, stuzzica i pensieri. Peccato che talvolta scoppi e mostri una realtà slabbrata e sconfortante…ma lì per lì sono tanti o tantissimi quelli che se la spassano, quelli che celebrano l’attimo di godimento, quelli che manca poco che programmano il matrimonio a distanza.

Se le chat potessero spifferare i segreti (che poi saranno tanto segreti?!?), un bel po’ di fedeltà del mondo si scioglierebbero come neve al sole.

Ma che male c’è? dicono gli oltranzisti del corteggiamento online.

Ma che bene vi fa? mi chiedo guardando quelli che, seduti allo stesso tavolo di amici, invece di fare avances a presa diretta, armeggiano con il cellulare per raggiungere chissà quale lontanissima promessa di notti magiche.

In fondo è un gioco, diciamo tutti in coro per nascondere quel velo di malinconia che scende quando ci accorgiamo che i social sono l’ultima spiaggia di chi offline non ha compagni per la partita.

Uomini, Donne…e social sono come i rebus. Bravo chi azzecca la soluzione, no?