Per l’8 marzo ho voglia di parlare di DONNE sull’orlo di una crisi di…EMOZIONI.

Perché nelle nostre mille crisi di nervi c’è proprio un concentrato di emozioni!

Ci saltano i nervi in casa, al lavoro, con i figli. Ci saltano i nervi perché siamo sovraccariche di impegni, di aspettative, di sogni, di stress, di preoccupazioni. Ci saltano i nervi perché ci vediamo imperfette. Ci saltano i nervi perché non ci sentiamo “abbastanza” per tutto e tutti.

Ci saltano i nervi perché non siamo giustamente riconosciute. Ci saltano i nervi perché siamo sempre alle prese con la corsa ad ostacoli. Ci saltano i nervi perché spesso ci sentiamo incomprese, derise, maltrattate.

Ma ci saltano i nervi proprio perché siamo un portento di emotività! Captiamo tutto, noi Donne. E il giorno della Festa della Donna ci sta stretto e largo insieme. Ci piace ricevere un rametto di mimosa perché evidentemente qualcuno ha pensato a noi, ma non ci basta. Non può bastarci.

Abbiamo un grande cuore che vive di sensazioni, vuole gesti e presenze, chiede rispetto. La nostra femminilità esprime così tanta sensibilità che non è neppure possibile descriverla. Siamo terra, acqua, fuoco, aria. Siamo l’universo in cui tutto può accadere. Siamo la realtà in tutte le sue sfaccettature.

Mentre ancora si discute di diritti, mentre ancora si lotta contro la violenza, mentre ancora si chiede equità, noi Donne possiamo vivere e vincere la nostra partita. Unite, naturalmente. Per riuscirci dobbiamo innanzi tutto imparare ad amarci. Quello che ci è dato conquistare è esattamente quello che per prime siamo convinte di meritare. Con dignità, con fierezza.

Aggiungerei con dolcezza. Perché noi Donne siamo anche questo: la potenza della grazia! E la prima dolcezza che dobbiamo usare è proprio verso le altre Donne. Si chiama solidarietà. Non è uno sciocco partito preso, è un dovere verso noi stesse. Io credo molto in questa forza e soffro, soffro tantissimo, quando non la percepisco. L’8 marzo, come tutti gli altri giorni, le Donne stanno con le Donne. Perché non siano più umiliate, perché non siano più sopraffatte.

Francamente non credo si debba tessere un elogio, della Donna. È semplicemente da ammirare, in tutte le sfumature della quotidianità. Quando cresce alle prese con la giovinezza, quando è adulta, quando invecchia. Quando cerca il suo posto nel mondo, quando desidera un affetto che le restituisca il suo, quando piange affranta dal dolore, quando ride delle piccole e grandi gioie.

Trovo che abbia dentro tutto e ancora di più, la Donna.

Le celebrazioni sono un utile promemoria ma la verità è che le Donne chiedono considerazione e amore, al di là del calendario. Ai signori Uomini del Mollia Style chiedo di ricordarlo sempre. Sempre. Il Ben-Essere del glamour cuore e cervello è anche questo: una fusione autentica di persone. Alle mie adorate Donne agli auguri aggiungo un abbraccio. Voglio sappiano che siamo over 40, 50 o 60 anche perché abbiamo maturato consapevolezza, libertà, passione.

Con la nostra scorta di esperienza e pensieri possiamo essere un esempio di Donne. Non è più tempo di rinvii: tiriamo fuori l’entusiasmo, la saggezza, la generosità, il coraggio!

Possiamo sdoganarle tutte, le EMOZIONI. Sono la nostra ricchezza, la nostra profondità. Sono la nostra essenza e la nostra linfa.

Buon 8 marzo!!!