Molte Donne mi hanno raccontato di essersi ‘annullate’, per amore. Di essersi trasformate, per assecondare in tutto e per tutto i desideri del loro Uomo.

Queste Donne hanno sofferto molto, moltissimo. Soprattutto quando sono state trascurate o lasciate. Si sono sentite svuotate. Svuotate perché avevano mortificato la femminilità, l’identità, i sogni, i piaceri.

Io credo che l’Amore ci travolga, è vero. Può anche destabilizzarci un po’, all’inizio, no? Due persone che diventano coppia hanno bisogno di incontrarsi, di trovare un equilibrio comune, di imparare a pensare ‘insieme’. Ci vogliono tempo, dolcezza e pazienza.

Però l’Amore è innanzi tutto rispetto. Dunque l’amore non annienta e non maltratta. Proprio da questo dovremmo riconoscerlo! Da quanto abbraccia la nostra essenza.

Facciamo tutte e tutti, in Amore, qualcosa per l’altro. Ci piace, accontentare il nostro Uomo o la nostra Donna. Ci piace tenere a bada qualche difetto di troppo. Ci piace trovare un ‘compromesso’ per una quotidianità più snella e serena. Ci piace trovare l’incastro più felice per entrambi.

Ma questo, appunto, non può mai significare ferirci. Per amare e essere amati occorre amarsi (ho trovato autorevole conferma nel libro di Carla Greco del quale ho lungamente parlato!).

L’amore non è sottomissione. L’amore è condivisione.

L’amore non svilisce, valorizza.

L’Uomo (o la Donna) che ci chiede di cambiare ama qualche sua fantasia, non noi! Possiamo certamente limare qualche aspetto, ritoccare qualche abitudine, trovare un accordo, ma non stravolgere i nostri connotati.

Non lo meritiamo. Non è giusto. Dobbiamo onorare la nostra vita e quello che siamo. Sempre.

Non ha alcun senso, peraltro. Non ci teniamo accanto qualcuno solo perché ci siamo completamente adeguate alla sua volontà. È facile accada anzi il contrario. Finiamo per appassire, per appiattirci, per imbruttirci. E l’Uomo che ci ha ridotte così non ci vorrà più.

Io vorrei abbracciarle tutte, le Donne che hanno pianto tutte le lacrime del mondo dietro un Uomo che non le trovava mai abbastanza perfette per le sue pretese. Ma vorrei anche scrollarle, spronarle, incitarle a riprendersi l’anima e a tenerla cara.