Oh che gioia!

Ho letto un’intervista alla brava e bella Elena Sofia Ricci e mi ha rallegrato molto.

Ho trovato una saggezza leggera e serena, nelle sue parole.

Si sta avviando alla soglia dei 60 anni e dichiara: «Non mi sfracello con la chirurgia plastica, perché più riempi la faccia più cade sotto il peso della gravità. Preferisco far cadere quel poco che ho e non mettermi a competere con le più giovani. Può sempre servire una bella e affascinante cinquantenne, se divento un muppet non posso più fare nulla».

Si cura e si tiene in forma, Elena Sofia Ricci. Ma, più di tutto, sostiene di aver raggiunto quella stabilità emotiva che vale ben più di qualsiasi apparenza…

Mi sono soffermata su quella parolina-chiave: competizione.

La competizione è una di quei termini che hanno bisogno del bilancino. Un po’ è naturale, stimolante, produttiva. Troppa è devastante, brutale, negativa.

Intelligenza vuole, peraltro, che competere con l’impossibile sia addirittura assurdo. Ma il punto interessante, al di là del fatto che non voglia diventare un muppet, è che il cinema come la vita deve avere posto per tutti.

Penso a quante volte, soprattutto le Donne, si siano sentite out solo per il dato anagrafico. Come se un numero decretasse automaticamente l’uscita di scena. No, non dobbiamo pensarlo e non dobbiamo permetterlo!

È giusto scrivere la parola fine a una “competizione” sciocca, brutta e insostenibile. È quella che sembra mettere Donne contro Donne. È quella che ci fa demonizzare le rughe. Contro natura non si deve andare. Secondo natura si può trovare uno spazio felice.

Ecco perché mi emoziona la fierezza, di Donne come Elena Sofia Ricci. Sono Donne che profumano di autenticità. Sono Donne che affermano la loro presenza con intensità.

Donne fuori competizione. Che Bellezza! La Bellezza maiuscola, quella del ben-essere conquistato, anche grazie all’età…

Siamo in prossimità dell’8 marzo e riflessioni come questa, nel luccicante mondo glamour, fanno bene. Molto bene.