Tolgo subito di mezzo le questioni politiche e i relativi schieramenti.

Parlo di Donne, Donne al potere…ma soprattutto di potere alle Donne.

Prima Kamala Harris, poi Janet Yellen e Avril Haines. Grandi Donne, nella storia americana e…per la Storia americana.

Sì, perché la Storia è scritta da persone e scelte. Persone e scelte che possono rappresentare svolte.

Non è un partito preso: le Donne non sono brave e capaci in quanto Donne, sia chiaro. Il problema è, lo sappiamo bene, che le Donne brave e capaci stentano ad arrivare ai ruoli di vertice, faticano il doppio per essere accettate, subiscono ogni sorta di ostruzionismo. La verità è che le Donne come la Harris, la Yellen e la Haines, hanno moltissimo, da dire e fare. Per nulla al mondo dovremmo perderci, come umanità, il loro spessore di persone, le loro intelligenze professionali, le loro qualità e caratteri.

EVVIVA. Nel tempo in cui ancora si tirano fuori le «quote rosa» quasi a riconoscere il permesso, calato dall’alto, di accedere a posizioni di spicco, ci sono Donne che hanno abilità da vendere. Donne che hanno CUORE e CERVELLO.

Pensate in Europa al successo di Frau Angela Merkel, Cancelliere federale della Germania, e pensate a quante Donne – in politica, in ambito scientifico, nei settori culturali e sociali, nell’economia e nell’arte – sono stati e sono FARI. Illuminate guerriere al servizio di una causa, tenaci pioniere di opere e idee, abili menti di importanti scenari.

Donne che difficilmente sono diventate schiave del potere e facilmente invece hanno profuso energie e determinazione. Donne che hanno conciliato grinta e femminilità. Donne che hanno sopportato e reagito. Donne preziose.

Non mi piacciono le esasperate espressioni femministe, non amo le Donne che intendono la carriera come una sorta di emulazione del ruolo maschile.

Perché dirigere, comandare, guidare, ispirare, gestire dovrebbero coincidere con un ruolo “maschile”? Cosa e perché dovremmo copiare?

Dovremmo pronunciare solo parole come meriti e valore, ecco tutto.

Siamo Uomini e Donne, creature alla pari, felicemente diverse.

 

Questo post lo scrivo oggi, 25 novembre Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne, perché potere alle Donne significa anche apertura culturale e sociale al BEN-ESSERE, ne sono convinta. Il rispetto dovuto alle Donne non può essere messo in discussione. Il presente e il futuro ci chiamano a questa responsabilità, una responsabilità portatrice di grazia, di gioia, di libertà, di unione.

E io rilancio e ribadisco: over 50, tutti noi (Uomini e Donne) possiamo più di tutti essere un riferimento formidabile. In pensieri e comportamenti. Non tiriamoci indietro, mai.