Credo che la gelosia possa in effetti raggiungere livelli patologici ma non ho competenze per esprimermi compiutamente.

Resto su riflessioni personali.

Spesso ci sono relazioni che sembrano ‘destinate’, alla gelosia. Immagino che ciò si fondi su situazioni molto concrete. Quando proviamo un sentimento che dall’altra parte viene preso alla leggera, strapazzato o tradito, forse la gelosia è la più umana delle reazioni. Solo in un secondo momento può darsi scattino rabbia e delusione, all’inizio si soffre e basta.

Talvolta ci sono allarmi molto giustificati. Qualcuno che in qualche modo fa realmente vacillare la nostra tranquillità e la nostra fiducia, spiega la gelosia. I classici comportamenti che fanno ingelosire li conosciamo tutti e tutte e probabilmente nessuno di noi è del tutto esente dal senso del possesso, dalla paura di perdere il proprio amore, dalla sensazione di disagio per un partner che farfalleggia.

È anche vero che in molti casi la gelosia però è un problema nostro, esclusivamente nostro. Non abbiamo motivi di dubitare, abbiamo un marito o una moglie che ci dimostrano ogni giorno affetto, rispetto e vicinanza, eppure proviamo quel morso…il morso della gelosia.

Quante prove di gelosia conoscete? Da quelli che non lasciano quasi tregua inseguendo con telefonate e controlli, da quelli che sbirciano il cellulare dell’altro, da quelli che annusano gli indumenti, da quelli che bombardano di domande…a quelli che esprimono addirittura gelosia verso il passato, una ex, un ex, storie di anni prima.

In questi casi temo che le ragioni affondino nell’insicurezza. Nonostante ogni qualsiasi evidenza contraria, chi si tortura di gelosia più che sopravvalutare la sua dolce metà sottovaluta se stesso.

Spesso nelle coppie c’è un elemento più ‘forte’ o almeno così è percepito dall’altro. Magari è più bello, più intelligente, più simpatico e quindi teoricamente più ambito. E capita che l’altro, invece di godersi con fierezza e gioia tanto privilegio, viva in stato di allarme.

La fragilità gioca un ruolo enorme, penso. Chi non tormenta i propri cari con la gelosia è una persona più solida, più serena, più ‘risolta’.

Facile scrollarsi di dosso la gelosia? Niente affatto! Io lo sono, dopo 26 anni di amore e un uomo del cui sentimento sono orgogliosa, felice e grata. Lo sono perché qualche debolezza non ha ancora deciso di mollarmi, neanche over 50. Lo sono perché un bel pizzico testimonia quanto ci tengo e quanto stimo il mio Dobermann.

Sono comunque persuasa che sarebbe bellissimo superarla.

In fondo è proprio nella libertà che mette radici la complicità, quella autentica.

Quello che possiamo tentare subito, per tenere a bada il morso, è un bagno di realismo: fermarsi (prima di sospettare, piangere, sbraitare, disperarsi, accusare) e analizzare bene il momento e le sensazioni per capire se a perseguitarci è un pericolo possibile o solo un’intima ansia. Essere consapevoli dei propri eccessi di preoccupazione è già un buon passo!

Voi che rapporto avete con la gelosia?

La sfogate, la subite, vi garba, non la tollerate?

Raccontiamoci!