Il libro di Carla Greco, “Dal dolore alla felicità”, si legge tutto d’un fiato. E poi, subito dopo, si ri-legge con calma, con la matita in mano per sottolineare, focalizzare e elaborare tutti gli insegnamenti che Carla, avendo conosciuto il Dolore, può trasmetterci con consapevolezza, senza prosopopea ma con semplicità e umiltà.

Sin dalle prime battute capisci che è il libro che fa per Te. Te che hai un animo sensibile; Te che sei vulnerabile; Te che sei un insicuro; Te che cerchi un appoggio.

Certo, c’è una differenza con la realtà. Il Dolore è Dolore. Carla non ci sta insegnando a diventare freddi, superficiali, indifferenti. Carla ci sta spiegando che il Dolore non ci deve dominare, travolgere, intrappolare. Carla ci insegna a dialogare, con il Dolore, e ad accettarlo. Perché l’accettazione è “il presupposto indispensabile per superare ciò che ci fa male”.

“Ora” -acronimo di Osserva, Respira, Accogli, Accetta, Agisci- è il motto di Carla. “Ora” deve diventare il nostro hastag. Ora inizia da te perché “Ora non deve essere un proposito, un’eventualità, ma una pratica da intraprendere qui e ora” perché l’avventura è cominciata.

L’accettazione di cui Carla scrive non è rassegnazione, non è un atteggiamento passivo. Anzi. È la nostra dimensione più attiva, quella in cui conosciamo e accogliamo. Quella che ci permette di smettere di lottare e vivere.

Ogni pagina è una boccata d’ossigeno e uno stimolo. Perché Carla non giudica e non sale in cattedra. Carla semplicemente conosce le nostre fatiche, le nostre paure, le nostre insicurezze, i nostri tormenti, e ci aiuta a perdonare e perdonarci, a compiere un cammino di leggerezza e serenità.

Mi è piaciuto tanto, “Dal dolore alla felicità”.

È una lettura intensa e insieme dolcissima. Sembra prendere per mano, con pazienza e gentilezza.

Non esiste una bacchetta magica che faccia sparire le zone d’ombra e in verità le zone d’ombra sono necessarie per mettere in risalto quelle assolate.

Lo tengo sul comodino, è uno di quei libri che chissà quante voglie sfoglierò, a caccia di conforto e sprone!

E anche io, come Carla ci invita a fare, voglio ‘stare dalla mia parte’. Solo se ci amiamo possiamo amare gli altri e la vita.

Grazie, grazie di cuore Carla.