“Dal dolore alla felicità” è una lettura fatta e consigliata due anni fa. Una lettura che si può rifare e consigliare ancora.

Io non sono a casa in questi giorni. Svolgo un servizio pubblico ed è giusto che resti al mio posto. Molti di voi sono a casa, per doverosa sicurezza. Leggere è sicuramente uno degli ottimi modi per “occupare il tempo” ma soprattutto per trasformare, per quanto possibile, questo brutto periodo in un’occasione.

Abbiamo bisogno di mantenere i nervi saldi, abbiamo bisogno di sperare, abbiamo bisogno di pensare ai valori preziosi che dobbiamo proteggere e amare.

Forse abbiamo modo di confrontarci con noi stessi, con la nostra vita, con ciò che conta davvero. Forse abbiamo voglia di ritrovare emozioni e sensazioni che abbiamo trascurato. Forse abbiamo ore e giorni per capire quante cose e quante libertà ci mancano.

Non è tutto male. Magari è una lezione che può aiutarci. Magari è una pausa che ci fa aprire gli occhi e il cuore.

Prendo ad esempio “Dal dolore alla felicità dell’amica Carla Greco perché è perfetto per questo momento. Però sono certa ne abbiate molti, libri in sospeso che attendono di essere presi in mano. Storie e riflessioni che possono rivelarsi abbraccio. Non dobbiamo vergognarci di dire che abbiamo tutti ora bisogno di un po’ di sostegno, di un po’ di conforto, di un po’ di fiducia.

Può darsi che qualcuno senta necessario distrarsi con qualche occupazione casalinga, che altri trovino nel fai da te un attimo di ristoro e di relax produttivo. Chi preferisce il divano può accomodarsi con pagine belle e buone per rinfrancare lo spirito.

Insomma dobbiamo affrontare e superare una situazione gravosa. Cerchiamo di farlo uscendone con qualcosa in più dentro di noi. Non possiamo vederci e toccarci ma quando potremo tornare alla socialità e alle relazioni farà tanto bene scoprirci migliori.