Dice un proverbio cinese: La felicità non è ciò che vogliamo, ma è ciò che siamo. Secondo le parole di Siddharta: Lo spirito è tutto. Tu sei ciò che pensi.

Se siamo creatori della nostra realtà non abbiamo più un destino o ‘gli altri’ contro cui accanirci o dai quali dipendere. Abbiamo invece una vita, una vita da interpretare e onorare, una vita da protagonisti. È una grande responsabilità. Ma anche una sfida appassionante e un’infinita possibilità.

Per questo, a 54 anni compiuti, sono sempre alla ricerca, continuamente work in progress, ad annusare i valori e i principi che possono orientare il mio pensiero, le mie azioni, i miei giorni.

Sto leggendo Shaoness – Il metodo Shaolin per il business di Shi Xing Me e Guido De Carli, edito da Mondadori. Una delle diverse occasioni di approccio all’immenso patrimonio dell’antica cultura Shaolin. Una cultura ricca di fascino e saggezza per il nostro benessere.

Sono ai primi passi eppure mi rendo conto di quale forte e positivo impatto abbia sui miei pensieri e sulla mia determinazione ad evolvere. Ad evolvere spiritualmente, a migliorare la mia vita, le mie capacità di relazione e le mie abilità professionali. La serenità non è la meta ma il modo di viaggiare. Per i monaci guerrieri Shaolin tutto parte dalla connessione corpo-mente-spirito. Una connessione che insegnano a cercare, coltivare, mantenere.

La costante cura di corpo, mente e spirito dunque è il fulcro di ogni nostra possibilità…e questo conferma quanto l’ispirazione del Mollia Style sia tutt’altro che effimera e frivola. È il benessere a generare risultati.

Al contrario dell’illusione delle nostre latitudini, per cui sono gli obiettivi raggiunti, i risultati, il ‘successo’, a regalarci benessere, la filosofia Shaolin ha conservato intatta la lezione della natura: se stiamo bene possiamo fare bene. E se stiamo bene e in pace con noi stessi ogni traguardo è un piacere e una crescita e mai un’ossessione. Un monaco guerriero Shaolin non ha bisogno di prevaricare gli altri, pratica l’umiltà, sa accettare le sconfitte e rialzarsi, non prova la vanità della vittoria. È, semplicemente è.

L’emozione di certi studi è magnifica. Mi conforta, mi entusiasma, mi riconcilia con l’essenza dell’esistenza.

E così sono proprio loro, i monaci Shaolin maestri della disciplina marziale del Kung Fu, a insegnarmi che la vera vittoria è porre fine alla lotta senza combattere! E così sono loro a ispirarmi il giusto ritmo, il giusto tempo e la giusta velocità in una realtà convulsa e frenetica come quella in cui siamo abituati a brancolare. E così sono loro a guidarmi nella giusta concentrazione, nella carica positiva e nell’amore per ogni cosa.

Ecco, la mia passione ancor più mi è cara ora! Ora che svela la sua bellezza, la sua efficacia, la sua bontà.

Io mi sono avvicinata da poco a tutta questa conoscenza. Vi porgo quel poco che so, quel tanto che mi ha conquistata!

Spero vogliate e possiate anche voi approfondire questi principi, questi valori. Vi sembrano concetti difficili? È solo un’impressione. Provateci e ci troverete dentro risposte, spiegazioni e leggerezza! Abbiamo tutti desiderio e necessità di serenità e solo la serenità può farci davvero spiegare le ali, nella vita e nel lavoro.

                                                                                                  Appassionatamente

                                                                                                          Antonella