Ridete pure ma è proprio così…io mi interrogo anche su queste cose, mi impegno proprio a trovare una risposta, un escamotage, qualche dritta utile.

E alla fine? Alla fine la costanza premia e <l’illuminazione> arriva.

Come si fa a svegliarsi con il piede giusto?

Con la sveglia che lanceremmo volentieri fuori dalla finestra, le corse che sappiamo già di dover affrontare, le rogne che ci salteranno addosso, la pioggia che batte o il gelo che si intravede dalla finestra…Sì, svegliarsi con il piede giusto in queste condizioni! Lo so, immagino stiate pensando che l’impresa è più che ardua.

Pure io temevo davvero di scontrarmi con l’impossibile e invece…

A furia di tentativi e meditazioni sono arrivata a buon punto!!!

Ho studiato e messo a punto un paio di trucchetti “facili-facili”:

-il primo è da mettere in atto la sera prima. Bisogna cercare in tutti i modi, con tutte le forze residue, con il massimo della speranza coltivabile, di terminare la giornata con due o tre minuti (almeno!) super positivi. Avete presente quando esprimiamo un desiderio al volo davanti a una stella cadente? Ecco, con quella potenza lì. Può essere un pensiero, un ricordo da sfogliare, un bacio. La pagina di un libro fantastico, l’abbraccio del marito, della moglie, di un figlio, di una madre, il messaggio a un’amica.

-il secondo si pratica appena svegli ma deve essere programmato! Cosa intendo? Intendo che bisogna prendere l’abitudine di inaugurare la giornata con qualcosa che ci piace tantissimo, che ci fa stare bene, che rappresenta una coccola, che ci dà energia. Avete presente quel quadratino di cioccolato che guardiamo e riguardiamo golosamente? O magari è una squisita marmellata? Meglio una tazza di caffè? Come preferite! Ma anche quel quarto d’ora che dedichiamo a noi, quando la casa è ancora in silenzio. Siete bravi e fate un po’ di meditazione? Scegliete di riaprire il libro della sera prima? Volete scorrere la hp di facebook?

E dopo la strategia dei due trucchetti fila tutto liscio?

No, ma affrontiamo tutto meglio. Rispettiamo un po’ le nostre esigenze e i nostri piaceri, non ci sentiamo del tutto stritolati dal tempo che incombe, rilassiamo qualche pensiero, ricarichiamo un po’ le pile.

Invece di addormentarci rimuginando su quello che abbiamo patito o patiremo, conciliamo il sonno con qualche gratificazione. Invece di svegliarci e schizzare dal letto pronti a indossare l’armatura per combattere o sopportare battaglia su battaglia, prendiamo anche solo una manciata di momenti per il nostro benessere…e per il nostro ben-essere!