Se cerchiamo la formula magica per sconfiggere l’insicurezza siamo sulla cattiva strada!

Sappiamo tutti bene che l’insicurezza e la sicurezza dipendono dalla nostra autostima e che siamo soltanto noi a poter smontare le ragioni che ci frenano, ci opprimono, ci destabilizzano.

Più è grande il tuo potenziale, più sarà grande la tua insicurezza.

La presunzione è il premio di consolazione dei mediocri (Robert Hughes).

Parto dall’illuminante pensiero di Hughes. Innanzi tutto credo sia infatti essenziale liberarci da alcune zavorre:

  • l’idea che l’insicurezza sia una terribile debolezza
  • la paura del giudizio degli altri
  • la tendenza a inseguire un modello che crediamo rappresenti la perfezione
  • l’abitudine a non lavorare sui nostri punti di forza.

Abbiamo bisogno di imparare a valorizzare ciò che siamo. Dobbiamo fare caso alle nostre capacità e alle nostre possibilità. Ci è utile prendere confidenza con i piccoli grandi valori che abbiamo e che certamente apprezzeremmo negli altri.

Tutto ciò non per gonfiare il nostro ego. Al contrario per confrontarci con noi stessi in maniera più serena e oggettiva, fuori dall’affanno del compiacimento altrui o di uno schema mentale che ci intrappola.

C’è molto che possiamo fare per migliorare ma questo non significa che il punto di partenza sia una specie di disastro da rottamare. Tutt’altro. Nonostante errori e difetti, abbiamo sicuramente un patrimonio da conservare e amare!

Metterci in discussione peraltro rivela una grandissima qualità.

La vera qualità che permette sempre di crescere, di evolvere, di valorizzare i nostri caratteri buoni: l’UMILTA’.

L’umiltà ci tiene in cammino. L’umiltà ci aiuta a godere delle lezioni. L’umiltà ci rende immuni dall’arroganza.

1)Un riferimento importantissimo per superare l’insicurezza è il TEMPO. Non ne abbiamo abbastanza per mortificarci troppo a lungo! Se prendiamo coscienza di questo scatta in noi una molla di entusiasmo, di dinamismo, di ottimismo. Tentar non nuoce sembra una sintesi banale ma in realtà è un appiglio fantastico!

2)Un altro riferimento di puro self help è l’AUTOIRONIA. Se riusciamo a non prenderci troppo sul serio, a scherzare sui nostri scivoloni e sulle nostre fragilità, finiamo per limitarne fortemente i danni! Non solo. Quel moto di spirito che ci assiste diventa una pila che illumina i nostri lati positivi, la nostra energia, la nostra voglia di vivere.

3)Un ulteriore interessante elemento per mettere l’insicurezza in naftalina è la MEMORIA DEI BUONI RISULTATI. Invece di dimenticare i successi, le ottime realizzazioni che abbiamo ottenuto, i complimenti che riceviamo, i fatti che ogni giorno concludiamo, dobbiamo prendere l’abitudine di concederci una pacca sulla spalla!

4)A superare l’insicurezza giova anche il GIOCO DEL “CHE SARA’ MAI”. Proviamo a immaginare cosa può succedere se prendiamo una decisione, se facciamo una scelta, se ci orientiamo contro la nostra insicurezza. Cascherà il mondo? Probabilmente no, anche nella peggiore delle ipotesi! È un rischio da correre, che possiamo all’inizio riservare a situazioni a basso impatto ma che poi via via ci rinvigorisce, ci restituisce fiducia, ci strappa pure un sorriso. Ci siamo tanto preoccupati e torturati di pensieri negativi su di noi per niente!

Sull’insicurezza e come affrontarla potrei scrivere decine di post e ancora non basterebbero…ma intanto partiamo da qui. Partiamo dalla consapevolezza che POSSIAMO ESSERE, FARE, DARE, OSARE. Anche quando lo neghiamo noi abbiamo virtù e chances!