La primavera è la stagione in cui tutto sboccia. Simboleggia nascita e rinascita!

Io credo si possa e si debba prendere come una grande occasione.

Uscire dal letargo, spalancare le finestre,

godere delle giornate che si allungano, fare le pulizie, fiorire!

Possiamo provare ad immaginare l’inverno come qualcosa da lasciare alle spalle e metterci in viaggio. In viaggio verso i nostri obiettivi e i nostri desideri. Aprirci al sole, darci nuove opportunità, spezzare catene.

Ecco, immagino la primavera come una ricarica di energia. Quella che assorbiamo dalla natura e possiamo mettere nella nostra vita.

Non è un discorso teorico e romantico. Talvolta abbiamo bisogno di una data, come di un meccanismo che si sblocca, di una luce che si accende. Qualcosa che ci faccia scattare in piedi, che risvegli speranze e forze.

Insomma possiamo pensare all’inverno come a una fase cupa o statica o pigra o negativa dalla quale liberarsi per entrare nella stagione buona ovvero in una fase di entusiasmo, di ottimismo, di positività.

Amo questa idea di primavera perché la associo davvero a ciò che riusciamo a essere e a fare quando mettiamo la testa fuori da brutti pensieri, da prospettive buie o da giri viziosi e rassegnati. E amo questa idea di primavera perché sono sicura che ci serva, che ci faccia bene, che rinnovi tutte le nostre migliori potenzialità!

Abbiamo bisogno di fidarci, della primavera. Lo auguro a tutti. Soprattutto a chi ha un inverno difficile da dimenticare o superare.

Ecco, vorrei che la primavera fosse proprio il momento delle svolte. Quello in cui guardare più serenamente davanti a sé, quello in cui riscoprire un po’ di leggerezza, quello in cui riprendere l’appuntamento con qualche gioia.

Non può piovere per sempre. Veramente. Il cielo prima o poi mostra la sua meravigliosa clemenza…A noi spetta però impegnarci e crederci. Perché la primavera è innanzi tutto un nostro stato mentale, una nostra decisione.

Togliamo il lucchetto ai sogni, diamo spazio ai progetti, respiriamo profondamente.

Dobbiamo scegliere di essere come i fiori che esplodono in festa.