Pensiamo spesso all’amore, quando parliamo della PRIMA VOLTA.

Ma c’è una prima volta per tutto. La prima volta che abbiamo assaggiato un piatto che era destinato a diventare il nostro preferito. La prima volta che abbiamo visto il mare. La prima volta che abbiamo provato a guidare la macchina.

Sovente nel tempo finiamo per abituarci, a tutte le emozioni, alla sorpresa, alla gioia, all’ansia, della prima volta. Ci dimentichiamo di cosa abbiamo provato, di quanto fosse importante. Diamo per scontato quello che ormai abbiamo sperimentato, quello che ormai sappiamo, quello che ormai abbiamo acquisito.

Smettiamo di vivere la magia di certi momenti perché non gli attribuiamo più lo stesso valore. Assorbiti dalla frenesia o dalla superficialità, crediamo non ci sia più motivo di essere felici come la prima volta.

Capita. Capita perché in qualche misura, pur inconsapevolmente, crediamo che le volte successive siano ormai dovute. Così perdiamo un po’ di magia. Non ci entusiasmiamo nello stesso modo, non prendiamo le situazioni con la stessa intensità.

Io penso sia una questione di ATTENZIONE e di GRATITUDINE alle occasioni.

Ciò che ci rallegra, ciò che ci piace, ciò che ci offre qualcosa,

andrebbe sempre goduto pienamente. Come la prima volta.

Non possiamo correre il rischio di fare i capricci come i bambini che accantonano un gioco distratti da un altro. Non dobbiamo smarrire l’incanto e l’apprezzamento per ciò che ci è dato vivere.

Il gusto di quel piatto che adoriamo deve ogni volta essere in memoria come un privilegio. Questo atteggiamento aiuta moltissimo, nella vita. È un atto di intelligenza, di sensibilità, di umiltà. Ma è anche una grande carica di energia positiva. In un certo senso anche nei nostri giorni peggiori abbiamo molto di cui essere grati. Una persona, un oggetto, una sensazione, un luogo, una soddisfazione, non possono finire per essere una routine cui non dare alcun peso. Non faremmo che impoverirci. Lo slancio per ciò che possiamo essere, avere, fare, vedere, sentire, non dovrebbe mai scemare.

Rifletteteci su. Non vi sembra che la vita non sia che un susseguirsi di volte tutte meritevoli della nostra partecipazione, del nostro affetto, della nostra riconoscenza?

Ci sto arrivando pian piano, negli anni. Forse è la maturità!

Nei miei over 50 out of the comfort zone voglio mettere anche questa attenzione e questa gratitudine. Nulla è per sempre, nulla è detto che debba esserci sempre consentito o che debba ripetersi così come ci garba, allora è bene che OGNI VOLTA mi veda presente, con lo stesso fervore, con la stessa letizia.

Il mare che ci ha riempito sguardo e anima la prima volta continuerà a farlo se sapremo accostarci a lui con rispetto, con la consapevolezza che dobbiamo rallegrarci di quella felicità.

Ogni volta, diciamolo, potrebbe essere l’ultima. Esserne coscienti significa moltissimo. Invece di prenderla con sgarbata leggerezza, la respiriamo profondamente.

Trovo sia un’idea fantastica: come la prima volta vuol dire con il più naturale trasporto umano! Conserviamo la meraviglia, conserviamo la nostra freschezza, conserviamo il senso dell’esistenza. Egregia espressione del glamour cuore e cervello Mollia Style!