Talvolta anche una piccola discussione degenera in litigio. Succede perché nel confronto di posizioni e punti di vista scatta in noi una sorta di rabbiosa competizione. Più che uno scambio di idee tante discussioni assomigliano in effetti a un incontro sul ring. Vogliamo “vincere”.

E la vittoria significa imporsi, dare torto all’altro, affermare la propria forza.

Ma siamo proprio sicuri che questa sia una vera vittoria?

Un litigio il più delle volte esaspera e impoverisce. Una disputa sostenuta in modo cieco e aggressivo fa perdere parecchie chance di imparare e crescere e qualche volta rischia di minare in modo brutale le relazioni.

In realtà abbiamo sempre ragione se siamo capaci di calma e dialogo, se non abbiamo bisogno di urlare e sopraffare l’altro…se capiamo che ascoltare, interagire e magari ammettere i nostri torti, i nostri errori o semplicemente la bontà delle altrui opinioni è una grande dimostrazione di intelligenza e di personalità.

Tra partner, tra amici, tra colleghi, è praticamente impossibile evitare il disguido, il battibecco, la contrarietà. Se però teniamo sempre ben presenti il valore di questi rapporti e dei nostri sentimenti, il rispetto che dobbiamo alle persone, la ricchezza che possiamo acquisire da chi la pensa diversamente da noi, possiamo impegnarci a gestirli.

Il punto fondamentale credo sia davvero la pazienza di ascoltare per cogliere l’opportunità di disquisire non per portare a casa il trofeo di una vittoria fasulla ma per approfondire un argomento, per valutare più aspetti…e per accettare che non sempre c’è un punto di incontro. Certe volte possiamo voler bene e ammirare anche chi è molto diverso da noi, no?

E comunque dobbiamo ammettere che la smania di litigare e la paura di “perdere” sono quasi sempre uno sciocco problema di orgoglio. Invece di interessarci della verità, di cercare un accordo o di mantenere un confronto armonioso, ci lasciamo condizionare da quel bisogno di dimostrare che non cediamo, che non ci facciamo mettere i piedi in testa, che sosteniamo fino allo sfinimento il nostro parere.

Ci accontentiamo di una ragione che ragione non è!

Abbiamo davvero ragione quando sappiamo fermarci, diamo all’altro il modo di spiegare come la vede, siamo disponibili a dare un calcio alla cocciutaggine.

E io?

Io sto lavorando su questi principi tanto importanti. Sapete che c’è? Il glamour cuore e cervello Mollia Style è anche questa evoluzione. Il BEN-ESSERE è un dovere verso se stessi prima ancora che verso gli altri: se abbiamo cuore e cervello, usiamoli!