Spesso, a proposito di timori, insicurezze, credenze limitanti, coraggio, opportunità, realizzazione personale, si cita una frase potente e meravigliosa:

Tutto quello che vuoi è dall’altra parte della paura (Jack Canfield)

In effetti, al netto di ostacoli naturali e oggettivi, tutto quello che ci impedisce di raggiungere obiettivi, esaudire desideri, trasformare sogni in realtà, è la nostra paura. La paura di non farcela, di non essere abbastanza capaci, di essere giudicati male, di soffrire una delusione.

Avere coraggio non significa dunque essere degli eroi ma concedersi di rischiare, di provare, di esprimere se stessi. Questione di autostima ma anche di illuminante saggezza. Sì, avere coraggio significa aver sgonfiato tutta quella sovrastruttura di pensieri negativi e condizionanti che bloccano o rallentano le nostre possibilità. Avere coraggio significa smetterla di dare eccessiva importanza al fallimento e alle valutazioni degli altri. Avere coraggio significa volersi bene ma anche considerarsi profondamente umani. Umani che possono sbagliare, umani che possono avere difetti, umani che non possono avere tutte le qualità del mondo. Avere coraggio significa imparare ad affrontare seriamente la vita senza mai prendersi troppo sul serio!

Ecco, io credo che amore di sé, consapevolezza e AUTOIRONIA debbano giocare a carte scoperte, mescolarsi, allearsi. Insieme troveranno il modo di liberarsi dalle zavorre, di affrancarci dall’ansia delle prestazioni, di restituirci la nostra autenticità più pura. Insieme ci faranno incontrare la LEGGEREZZA.

Una leggerezza di pensieri, di gesti e comportamenti. Una leggerezza di spirito!

Saremo meno severi con noi stessi e più orientati a crescere in maniera positiva. Ci daremo occasioni, coglieremo momenti, metteremo a frutto abilità.

La leggerezza ci rende la grazia di sperare, di credere, di osare e ci toglie l’oppressione del limite. Invece di camminare con una pesante palla legata alla caviglia, scioglieremo il nostro passo con disinvoltura. La leggerezza ci toglie dalla prigione e ci rende persone che prendono il tempo e la vita per quello che sono.

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’altro, non avere macigni sul cuore.

Italo Calvino

Quella di Calvino resta una delle immense lezioni di cui fare tesoro, sempre. Ci aiuta a vedere le cose sotto la giusta luce e a inquadrarle, né più piccole né più grandi di quelle che sono. Ci aiuta a evolvere serenamente vivendo l’attimo senza un assurdo peso sull’anima.

Quella di Calvino è la leggerezza dell’intelligenza, della bellezza, della fantasia, della passione. Una leggerezza ricca e intensa, non una leggerezza frivola. Insegna a conoscere, a sperimentare, ad allenare il pensiero alternativo e laterale. Perché siamo noi, con la nostra “opacità” il più delle volte a intristire, scolorire, braccare, i nostri giorni. Diamo invece respiro, ai nostri giorni, ai nostri sogni, ai nostri propositi! Con il coraggio della leggerezza che ci fa saltare oltre la paura, una paura che la leggerezza stessa cancella, riduce, priva di potenza.