Il carattere o la vita non ci predispongono sempre al pensiero positivo. Ci remano contro le diffidenze, le insicurezze, le paure, le ferite. Talvolta le delusioni e le amarezze ci inducono a essere negativi, altre volte siamo pessimisti per natura.

Eppure recuperare FIDUCIA e SPERANZA è possibile e necessario!

Non si tratta di vedere tutto roseo ma di inseguire ogni spiraglio di luce.

Per quanto possa essere a volte difficile, dobbiamo cercare di non ripiegarci su noi stessi: chiudere la porta significa lasciar fuori ogni possibilità di svolta e miglioramento, no?

Finché c’è vita, bisogna vivere!

In effetti io mi concentro sul PENSIERO COSTRUTTIVO. Non quello ottimista ad oltranza, non quello positivo tout court, ma quello che ci anima a essere, a fare, ad andare avanti. Si fonda sulla motivazione, sull’entusiasmo, sulla curiosità, sul piacere. Il pensiero costruttivo sa accettare anche le ombre, si orienta a risolvere i problemi perché sa che non tutto è irrisolvibile. Il pensiero costruttivo è flessibile, fantasioso, coraggioso.

Il pensiero costruttivo è quello che alla rassegnazione oppone un po’ di sana grinta e tanta vivacità. Il pensiero costruttivo è GENEROSO perché vede del buono ovunque e vede del buono in noi stessi…ci aiuta a guardare verso l’orizzonte, a tenere attiva la nostra passione, a conservare lo spirito per imparare e apprezzare le emozioni.

Come se fossimo in palestra ad allenare i muscoli, ogni giorno dobbiamo far lavorare il nostro pensiero costruttivo. 1)Innanzi tutto ricordandoci di godere del bello che abbiamo e proviamo, 2)poi investendo nelle nostre risorse per esaudire desideri, realizzare sogni, centrare obiettivi e ancora 3)buttandoci nelle esperienze che ci attraggono e ci interessano.

Più ci orientiamo alla possibilità, più costruiamo efficacemente le basi perché accada ciò che ci fa stare bene. Guai a sottovalutare la forza del pensiero!

Il pensiero costruttivo è DINAMICO:

non è ciecamente persuaso che ogni cosa sia favorevole e vada per il meglio,

si muove nella direzione agognata.

Secondo me per un allenamento proficuo serve mettere cuore. Smetterla di essere dei rigidi pianificatori con aspettative ansiogene, procedere a piccoli passi, premiarsi per ogni piccolo risultato. Tutto sommato strizzare l’occhio al pensiero costruttivo vuol dire strizzarlo a noi stessi.

Non tutti gli ostacoli sono insormontabili, possono divenire tali se ci convinciamo di non essere abili al salto.

Costruire del resto può essere un gioco avvincente. Magari non risolviamo il rompicapo o non arriviamo all’intera costruzione, ma nel frattempo abbiamo vissuto con più leggerezza e con maggiori probabilità di felicità.

Vi mettete all’opera?