“Chiedo scusa, ho sbagliato” è una frase bellissima.

Bellissima come la sincerità, la correttezza, l’umiltà. Bellissima come la volontà di rimediare.

Capita eccome di sbagliare! Siamo umani e fallibili. Ma scusarsi è un obbligo morale, verso gli altri e verso noi stessi. E non solo. A me fa sentire molto meglio “chiedere scusa”, rispettare l’altro, ammettere l’errore. Mi fa fermare almeno un momento, a riflettere e a cogliere la lezione. La lezione dello scivolone ma anche quella dell’onestà dei rapporti che rende tutto più autentico.

Quante volte abbiamo desiderato sentirci chiedere scusa?

Sicuramente ci ricordiamo la brutta sensazione provata ogni volta che quella parola magica non è arrivata alle nostre orecchie. Forse ci siamo arrabbiati o abbiamo sofferto.

Ecco, iniziamo a non procurarla, questa rabbia e questa sofferenza.

Ogni volta che ci accorgiamo di aver mancato in qualcosa o di essere in fallo, preoccupiamoci di porgere le nostre scuse. Apertamente. Occhi negli occhi.

Anche questo è Mollia Style, il glamour cuore&cervello.

Perché nulla, davvero nulla, vale quanto la nostra integrità e la limpidezza con la quale respiriamo ogni interazione umana.

“Chiedo scusa, ho sbagliato” permette agli altri di valutarci, di capirci. E permette a noi stessi di non accumulare rimorsi.

“Mi spiace, davvero. Ti chiedo scusa”. Quando mi capita di pronunciare queste parole desidero che il mio dispiacere si percepisca netto e chiaro. È un conforto, di intelligenza e sensibilità.