Chiedi e ti sarà dato.

Per i cristiani lo dice la Bibbia, in Luca 11: <Ebbene io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto>.

Potremmo comunque non essere credenti e interrogarci…

Intanto il significato che mi piace attribuire al principio non è quello che gli altri debbano darci ma lo stimolo a fare, a provare, a mettercela tutta. Per qualcosa cui teniamo non c’è nulla da lasciare intentato, no?

E poi chiedere è umiltà. E l’umiltà predispone sempre alla sintonia. Ciò che domandiamo dimostra che abbiamo bisogno di aiuto e non ci vergogniamo a chiederlo. Ciò che domandiamo riconosce che altri possono avere o sapere ciò che ci serve o desideriamo. È una scintilla che avvicina.

Chiedere rispetta la speranza, la speranza di poter avere risposta e sostegno. Chiedere vuol dire augurarsi di poter entrare e esprimerlo con un semplice, sincero e franco ‘toc toc’.

Chiedi e ti sarà dato. A me fa venire in mente il libro “La legge dell’Attrazione. Chiedi e ti sarà dato” di Esther e Jerry Hicks: se chiedi all’universo di darti ciò che desideri, l’universo provvederà affinché tu lo ottenga: ma ciò accadrà solo se permetti a questo processo di avvenire.

In qualche modo dobbiamo imparare, a chiedere. Non per la pretesa che la richiesta venga esaudita ma per propiziare intorno a noi la possibilità che lo sia!

Talvolta, lo so, sembra che io qui mi improvvisi ‘filosofa del pensiero positivo’. In verità mica posso vantare competenze, per carità. Posso però leggere, riflettere, ragionare per esperienza, raccontare quello mi ispira, mi stimola, mi affascina.

Chiedi e ti sarà dato per me è un valore, una guida, una possibilità!

Credo valga sempre la pena. La pena di osare, la pena di chiedere, la pena di mettere anima e corpo nelle idee e nei sogni. Se vogliamo qualcosa dobbiamo cercarla invece di aspettare che piova dal cielo, no?

Tutto sommato, per sorridere un po’, possiamo anche pensare che la cosa tanto agognata -lusingata dalla nostra ricerca- sia più disponibile ad accontentarci!