…Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c’è certezza.

 

La giovinezza fugge, si sa. La letizia potrebbe però rimanere con noi per sempre.

L’universo Treccani ce la spiega come < Sentimento di gioia intima e serena>.

Possiamo avere solo giorni gioiosi e sereni? No, dobbiamo audacemente coltivare, intimamente, gioia e serenità.

Praticamente un’impresa titanica! Talmente difficile e ardua che ammette forzature, trucchi, escamotage, alzate di genio e fantasia oltre ogni misura. Ad esempio? Ad esempio giocare. Giocare. Giocare con se stessi. Osare una posa, prendersi in giro, sognare arditamente, improvvisare allegria.

I M P R O V V I S A R E    A L L E G R I A

Ero a Malpensa questa mattina all’alba in attesa di un volo per Londra. Davanti a un mega cartellone pubblicitario ho pensato che…chi vuol essere diva sia!

Per il tempo di una risata, per una ventata di euforia, per sfidare la modestia, per vincere la timidezza, per mettere in moto l’energia. Per immortalare l’autoironia in una fotografia o, chissà, per propiziare il destino.

Ogni motivo è buono…per improvvisare allegria. Il gioco è perfetto. Il gioco è salvifico. Il gioco è portentoso. Il gioco è sagace. Il gioco è divertente.

Perché smettere? Giammai! Smettere di giocare ci infila dritti nel tunnel della tristezza, del malumore, della rassegnazione. Il gioco mette in benefico circolo le nostre migliori qualità. Il gioco è la nostra appassionata arma di letizia.

Posso immaginare le facce di chi legge nella mia posa da diva un vezzo, un’ambizione, una velleità? Certo. E posso riderne. Con un’altra bella dose di allegria.

La vita è tosta. Molto tosta. Ci riserva dolori e fatiche, lo so. E allora non ci resta che combattere, combattere per alimentare il nostro intimo sentimento di gioia e serenità. Con ogni mezzo, incluso quello di una generosa sferzata di allegria!

Chi vuol essere diva sia!

Basta un click scherzoso.