Conoscete anche voi quelli che non brillano e hanno il vizietto di cercare di oscurare gli altri? Soffrono quando vedono qualcuno splendere, eccellere o essere semplicemente più risolto, più sereno, più allegro. Soffrono se qualcuno guadagna meritatamente il palcoscenico al quale loro possono aspirare soltanto con inqualificabili mezzucci. Soffrono dell’energia di chi è entusiasta, appassionato, positivo.

Chi non riesce a fare luce è pregato di non fare ombra.
(non so chi sia l’autore del pensiero ma mi complimento)

I loschi figuri che cercano di mettere in ombra chi fa luce sono invidiosi, talvolta criticoni, qualche volta pigri e frequentemente insidiosi e sleali. Bramano la luce altrui ad ogni costo e difficilmente si muovono ad emulare, a imparare, a migliorare, a evolvere. Macché, scelgono le scorciatoie cattive: si mettono davanti, ingombrano, cercano di oscurare chi brilla.

Presumo abbiano un fegato ingrossato e un cuore dolente…

D’altra parte però non nuocciono soltanto a se stessi. Per impossessarsi del posto al sole farebbero cose inenarrabili, in totale sprezzo di umanità e correttezza.

Hanno davanti un roseo avvenire?

Dubito.

Dubito perché sono pessimi con tutti. La loro natura prima o poi mette nel mirino chiunque. Sgomitano, hanno fame di luce e non sopportano le persone di valore con le quali è loro impossibile competere.

Che peccato! Tanto spreco di forze, energia e risorse per accalappiarsi la luce che comunque si spegnerà…sì, diciamolo, si spegnerà. Perché chi non ha qualità proprie può godere giusto di una luce artificiale, una lampadina che finirà per fulminarsi.

Spiace, spiace davvero. Perché ognuno dovrebbe arrivare a brillare senza mai mettere in ombra qualcun altro. Perché ognuno potrebbe trovare dentro di sé doti e valori unici, con cui gioire dell’attenzione di tutti.

Forse sono frustrati. Forse hanno ambizioni sfrenate.

Si tratta di personaggi che è meglio non incontrare ma, se proprio succede, tocca lasciarli o riportarli nell’ombra. Anche se strepitano. Perché di solito provano, anche con accanimento, a far tremare la nostra luce, ma noi non dobbiamo mollare. Mai!