Chi disprezza vuol comprare è un vecchio detto, lo conoscete?

Mia nonna me lo ripeteva spesso.

Si dice alludendo al fatto che chi critica, disprezza e minimizza qualcosa o qualcuno in realtà dimostra il proprio interesse.

Ho faticato a comprendere quanto fosse vero! A me se qualcuno o qualcosa non piace non sto lì a dedicare attenzioni ed energie quindi trovavo quasi sciocco il proverbio…invece è proprio frequente, ahinoi più frequente di quanto sia logico immaginare. Capita proprio spesso che chi ci critica aspramente o ci snobba vistosamente sia il primo a rifare esattamente ciò che facciamo!

L’avete notato?

Chi arriccia il naso, trova da ridire, fa finta di non calcolarci proprio e poi ci imita è una persona difficile da qualificare, molto difficile.

Invidiosa, stupida, cattiva, patologicamente insicura?

Devo ammettere che più ne ho incontrate più ho patito. Persone così fanno un po’ vacillare, no? Perché tanta acredine o tanta indifferenza quando la verità è che ci seguono in tutto e per tutto?

Oggi comunque non mi arrabbio e non ci resto male. Chi disprezza vuol comprare! Insomma chi disprezza misura il nostro valore e, evidentemente, ce ne riconosce tanto!!! Vive un po’ nell’ombra di chi critica, come una copia. Non è una persona solare, vispa e sincera che riesce a interagire felicemente. Non vuol darci la soddisfazione di manifestare ammirazione, magari soffre, teme di non avere abbastanza personalità… Non infieriamo, lasciamola alla sua piccola o grande battaglia inutile e speriamo però che prima o poi esca dal guscio con gioia e impari la bellezza della schietta umanità.

Intanto noi, se siamo ‘presi di mira’ ma emulati possiamo serenamente goderci il riconoscimento, porgere un sorriso e andare avanti. Andare avanti e essere un buon esempio: mai invidiosi, mai cattivi. Maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

Un sorriso e pace a tutti!