Difficile apprezzare chi è falso e ingannevole. Dire le bugie, ovvero mentire, significa tradire, mancare di rispetto, prendersi gioco.

Facile ammirare chi è franco e genuino. Esprimere ciò che si sente e si pensa senza fingere e simulare, significa essere puri, intellettualmente e moralmente onesti.

Nella realtà non è però sempre scontato stare dalla parte della sincerità. Talvolta diciamo bugie veniali: scuse di circostanze, piccole omissioni della verità. Magari per timore di conseguenze negative, per temporeggiare, per essere accorti e gentili.

Davvero, a volte manifestare un’opinione sincera ci imbarazza o ci pare offensivo nei confronti dei sentimenti altrui. La frottola che improvvisiamo per non addolorare qualcuno ad esempio non è cattiva, non nasce dalla volontà di raccontare menzogne ma da quella di non ferire.

Capita anche di rifugiarsi in una bugia per giustificare un’assenza o un ritardo. Sbagliamo senza malanimo.

Del resto la schiettezza spesso infastidisce, turba, fa arrabbiare.

Viene quasi etichettata come indelicatezza. Pare un’entrata a gamba tesa.

Io la reputo una virtù, un valore, ma mi rendo conto che possa risultare brutale. Forse in ogni situazione occorre scegliere: scegliere cosa preferiamo sacrificare, cosa vogliamo mantenere. Se diamo importanza alle relazioni umane, se non vogliamo avere il rimorso della bugia, se amiamo la limpidezza, probabilmente preferiamo “non avere peli sulla lingua”.

Quello che possiamo discutere, se mai, è COME sostenere la sincerità.

Possiamo essere schietti ma trovare buone maniere, usare toni affettuosi e comprensivi, ispirarci a grande sensibilità. Per ogni questione, in ogni contesto, in qualsiasi genere di rapporto, restare fedeli alla sincerità può creare qualche attrito temporaneo ma alla fine credo giovi all’autenticità, alla libertà, alla serenità.

Qualche volta costa anche “subire” la sincerità. Sentirci richiamati per qualcosa, vederci sbattuto in faccia un parere negativo, sopportare una verità che non ci piace, può essere molto faticoso e doloroso…eppure, superato il momentaccio, credo ci consegni ciò che è giusto ci arrivi e, soprattutto, la trasparenza della persona schietta.

Io propongo di allenarci alla comunicazione della sincerità! Insomma con umanità sono certa sia possibile trovare un equilibrio tra sincerità e dolcezza.