La primavera si accoglie. Alla primavera si brinda. In primavera si sorride.

Insomma la primavera è la stagione dei risvegli, dei profumi e dei colori. La stagione delle giornate che si allungano e del sole che si scalda.

A me dà l’idea che sia la stagione delle promesse!

Avete presente le vigilie o il sabato? Ciò che anticipa la festa, la lieta attesa, quel senso di tempo del relax, sono spesso il vero momento clou delle emozioni.

Talvolta porta pure turbolenze, talvolta infastidisce corpo e spirito, è vero. Con il tempo variabile e le temperature ballerine soffriamo un po’. Però dentro la primavera c’è tutta l’aria dei mesi che verranno, belli e luminosi no?

Io vorrei celebrarla.

Lo dico a me stessa, innanzi tutto. Vorrei portasse via il grigiore e stimolasse ogni energia ed allegria. Basta deciderlo? Temo di no. Per questo gioco con il guardaroba e con un calice di buon augurio. Forse bisogna propiziare i desideri e i sogni.

Questa idea mi suggerisce una riflessione. Cosa possiamo davvero fare per stuzzicare tutti i nostri sensi? Stare all’aperto, leggo da più parti. In effetti proprio su questo voglio fermarmi un attimo. Quante ore e quanti mesi passiamo rintanati in luoghi chiusi, a casa, al lavoro, in locali pubblici? Quante volte ci godiamo il lusso di una sosta nel verde, di una passeggiata in riva al mare, di una boccata d’ossigeno in montagna?

Mi viene in mente che quando siamo in vacanza o visitiamo qualche luogo, annusiamo palmo a palmo paesaggi, arte e usi, viviamo per le strade, ci inerpichiamo lungo sentieri, respiriamo la natura in tutte le sue espressioni. Quando invece siamo nelle nostre zone ci lasciamo inghiottire dalla routine e perfino da una sorta di noia pigra e distratta.

Chissà, forse la vera grande occasione di primavera è mettere di più il naso fuori casa, farsi la pausa pranzo su una panchina, concedersi una rigenerante camminata all’imbrunire. Che ne dite, proviamo? Magari carichiamo un po’ le nostre batterie e il nostro umore migliora!