Con l’amica che ti chiede se sta bene con un abito che non le rende affatto onore, con un amico che ti chiede cosa ne pensi della sua nuova compagna per nulla ‘raccomandabile’, con tuo marito che domanda il tuo parere su un suo sogno di lavoro che vedi proprio irrealizzabile, con tua moglie che aspetta le tue impressioni sull’hairstyle mortificante che ha scelto…è giusto essere sinceri?

Il mio istinto è per la sincerità. Anche in modo oltranzista, in verità.

Per fortuna, devo dire, a tenere un po’ le redini delle mie reazioni c’è la sensibilità.

Detesto ferire le persone che amo. Anzi, detesto ferire le persone che non lo meritano in alcun modo. E detesto deludere l’entusiasmo. Abbiamo tutti voglia o bisogno di approvazione, di incitamento, di conforto. Allora non porgerli mi fa stare male.

Che faccio?

L’equilibrista!

Non voglio tradire la mia sincerità e, appunto, neanche ingannare gli altri con qualcosa che non penso davvero o non corrisponde a ciò che vedo. C’è quella che si chiama diplomazia e a me piace chiamare grazia. In effetti conta tantissimo cosa ma anche come rispondiamo. Non gradisco tergiversare, mi sembra di prendere in giro l’intelligenza altrui. Cerco se mai, semplicemente, di farmi soccorrere da garbo e dolcezza.

-Ti sta bene ma non è il tuo vestito, ti ho visto fare una figura ben più splendida con altri outfit! Staresti d’incanto con quest’altro, prova…

Magnifico, no?

Del resto vi è mai capitata la confessione posticipata? A me sì. Sul momento, chi pende dalle nostre parole non deve essere maltrattato e scoraggiato. Ma neanche, ovviamente, incitato e illuso. Diciamo che si possono spegnere morbidamente le euforie e poi…E poi a me succede puntualmente che la sincerità riprenda il timone e mi porti a confidare la verità, tutta la verità. Con tanto di abbracci, risate, complicità, con l’amica o l’amico o il marito.

Eh sì, passato il momento caldo sono pronti a sentire davvero quello che penso ed è giusto che io lo faccia: i sentimenti e il rispetto richiamano confidenza e schiettezza.

-Sai che devi ringraziarmi per quella volta che non ho esultato per il tal vestito e tu non l’hai comprato?

Lei, l’amica, ride di cuore.

E tutto questo per dirvi……anche con me, vi prego, sinceri ma con riguardo!!!