Ieri era festa patronale, a Vercelli, dove lavoro.

È stata l’occasione per una giornata di piccole cose per me. Ho letteralmente bighellonato tutto il giorno!

In un colpo solo il tempo per andare dalla sarta, in profumeria, a passeggio. Tutto con calma. Godendomi pure le soste.

Tutti i luoghi, anche i soliti, hanno un’altra aria quando siamo fuori dai ritmi frenetici, dalla tabella di marcia, dai giri obbligati. Perfino le compere hanno un altro passo: guardi, scambi due parole con la commessa, scegli senza premura.

E poi che bello incontrare le persone del mio paese tutte stupite: “come mai qui, non lavori”?

Mi sono fermata a pensare. A pensare quanto basti poco, a volte, per rilassarsi, per provare piccole gioie, per cogliere qualcosa che con la fretta ci sfugge sempre.

Mi sono fermata a pensare. Ai saluti scambiati per strada senza corse, con il sorriso quieto di chi ha le ore libere.

Una specie di mini vacanza! Non è straordinario l’attimo in cui possiamo semplicemente vivere ogni cosa senza il fiato corto?

Quante piccole o grandi commissioni noi Donne rimandiamo nell’affanno di casa e lavoro?

Quante volte scopriamo la nostra terra, la nostra città, i nostri posti, all’improvviso, in una giornata fortunata?

Bighellonare…ieri mi è sembrato un verbo fantastico!

La sensazione di pace è iniziata al mattino svegliandomi con mio marito e uscendo con lui. Peraltro da fidanzatini visto che Ludo, l’adolescente di famiglia, è felicemente in vacanza studio in California. E ho festeggiato tutto il giorno, onorando quel bene preziosissimo che è il tempo.

Sapete perché vi ho raccontato di questa giornata?

Perché gli anni mi hanno fatta diventare più saggia e romantica! Mi piace dare valore a quello che capita, a quello che mi circonda. Mi piace dare valore alle possibilità. Mi piace apprezzare tutto quello che posso. Mi piace anche ogni tanto prendermela comoda, lo ammetto…

Mercoledì 1 agosto 2018: dimensione beatitudine! Si vede, dalla mia faccia in foto?