Basta un poco di zucchero e la pillola va giù.

Ciclicamente mi torna in testa questo fantastico “tormentone”!

Con le medicine amare funziona. È altrettanto provvidenziale con i brutti pensieri? Se vi ricordate la mia bilancia del buon umore sapete quale sano equilibrismo possiamo fare per ricordarci ogni giorno che…ce la possiamo fare. Eppure continuo a elaborare le modalità.

Sì, le modalità. Mi stuzzica l’idea, un po’ giocosa ma magari funzionale ed efficace, di mettere a punto una sorta di metodo per mandar giù il boccone fastidioso. Una specie di salvavita per le evenienze quotidiane antipatiche.

Ci sono dolori per cui un poco di zucchero è davvero una soluzione fragile ma per quante altre piccole noie di ogni giorno può essere un toccasana?

Immaginiamo i classici fastidi delle mattine storte, i grattacapi tutto sommato non giganteschi, le preoccupazioni abbastanza ordinarie, i problemi che qualche rimedio ce l’hanno.

Spesso, dobbiamo ammetterlo, sono proprio queste le pillole più indigeste. Perché: 1)ci fanno perdere di vista le bellezze e le risorse che abbiamo, dentro e intorno 2)ci distraggono pure dai dolori veri e grossi per i quali potremmo giustamente avere una dedizione più serena, profonda e proficua.

In sostanza ci sottraggono un sacco di energia che potremmo destinare al nostro benessere.

Allora ho pensato…di visualizzare queste “cose negative” esattamente come pillole. Il metodo per mandarle giù? Appiccicare loro letteralmente addosso una cosa positiva che in sostanza rappresenta lo zucchero!

Di fronte all’ennesima grana? Tirar fuori il pensiero affettuoso di una persona cara.

Ripensare a quel meraviglioso pranzo che ci ha deliziato. Ricordare il grande risultato di ieri quando abbiamo saltato l’ostacolo che sembrava alto alto.

Davanti a un disagio che ci balza sulle spalle minaccioso? Prendere un appuntamento con un programma entusiasmante. Fare una telefonata che sappiamo volgerà in allegria. Piazzarsi davanti a un film di quelli avvincenti e illuminanti.

Facile? Nessun metodo è facile se non ci crediamo. Nessuna soluzione è possibile se non ci proviamo. Può anche piovere manna dal cielo ma se non la guardiamo non possiamo vederla. Quindi…mettiamo in moto il metodo e incrociamo le dita!