Un ruolo d’onore nel Mollia Style è suo di diritto.

Lei, Anna Magnani, una delle più grandi interpreti del mondo di tutti i tempi, attrice simbolo del nostro miglior cinema ma anche Donna profonda e complessa, ha incarnato la femminilità in maniera dirompente.

Vita difficile la sua, lasciata dalla madre alle cure della nonna e figlia di un padre che non ha mai conosciuto. Madre a sua volta di un figlio cresciuto senza padre e che porta il cognome della madre, proprio come lo portò lei.

Di lei la stampa americana scrisse: “In confronto a lei le nostre attrici sono manichini di cera paragonate ad un essere umano“. Del resto Nannarella non si deve raccontare o celebrare, ci sono le pellicole a consegnarci la sua grandezza e la sua intensità.

I numerosi e prestigiosi premi e riconoscimenti, perfino la stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate le stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo allo star system e all’industria dello spettacolo, hanno largamente testimoniato il suo successo. Un successo che conosce pochi eguali.

Mi chiedo spesso cosa ci fosse, dietro quella sua energia, quella sua irruenza, quella sua ostinata ironia: forse tutto, dalla sofferenza alla rabbia alla fierezza alla passionalità.

Incantava e incanta, Anna Magnani. Così difficile e così carismatica.

Lo diceva lei stessa: <sono un’emotiva, sotto tutti i punti di vista>. Seguiva l’impulso del cuore. E forse il suo cuore, un po’ rotto lo era.

Una personalità fortissima con un inguaribile fondo di fragilità e di infelicità. Questa forse è la storia della sua recitazione e della sua stessa esistenza.

Si narra sempre di quando disse al truccatore: “Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele venire “. Non poteva essere diversamente, Nannaré. Con le sue rughe e il suo spirito. Forse a caccia di una serenità impossibile. Talmente autentica da sentire e respirare tutto con una veemenza incontenibile.

Glamour cuore&cervello?

Decisamente sì. I suoi occhi, i suoi gesti, la sua voce, emanavano qualcosa di speciale. Qualcosa che ci resterà in memoria, per sempre.

Voglio pensarla, ora, in pace.