Certe volte lo specchio è una canaglia. Riflette quello che non vorremmo, sembra puntarci contro il dito, mostra i lati che preferiremmo nascondere.

Del resto non è soltanto lì a catturare l’aspetto estetico.

Lui scava e porta in superficie anche la stanchezza, il malumore, l’affanno, la tristezza. Qualche volta ci sorride, altre volte ci rimprovera, altre ancora ci svela chi siamo al di là delle maschere.

Tenerlo a bada non è facile, non si lascia sempre gestire. E insomma ci vuole un po’ di savoir faire. Bisogna fargli l’occhiolino, prenderlo con le buone e, in extremis, essere indulgenti anche con le sue furibonde sfuriate. Come se fosse la coscienza sembra volerci sbattere in faccia la verità…Pensa di prenderci per il collo, di averci in pugno, di fare di noi quello che gli pare.

Il fatto è che spesso siamo noi a permetterglielo. Siamo noi a sostare davanti a lui come se fosse l’oracolo che possiede tutte le risposte.

In effetti non ci sono trucchi e inganni che tengano. Lo specchio se vuole ci passa ai raggi X… però ho imparato a farmelo amico con l’ironia e la dolcezza. Amandomi ha iniziato ad amarmi anche lui. Alla faccia di qualsiasi paturnia, lui è diventato un alleato. Ho capito che è ipercritico con gli ipercritici e assai più morbido con i positivi. Dunque…evviva! Trovata la chiave, a tu per tu con lo specchio mi sento molto più a mio agio. Lo tratto come un compagno comprensivo e lui mi consegna davvero comprensione.

Fa un po’ ridere, lo so, la storia dello specchio con il quale trovare un punto di incontro e una bella dose di distensione, però è una questione abbastanza importante! Litigare con lo specchio è sfiancante e avvilente. Non se ne cava quasi niente di buono. Molto meglio arrivare a una collaborazione costruttiva.

Già, lui può diventare un confidente e anche un efficacissimo suggeritore.

Basta sfoderare un po’ di grazia e ingentilirlo!

E voi, che rapporto avete con lo specchio?