Viviamo un tempo limitato…abbiamo una scadenza, come i generi alimentari tanto per prenderla allegramente.

E in questo tempo, più o meno lungo, vediamo un sacco di pensieri, di cose, di situazioni a tempo determinato. Oggetti che ieri erano fondamentali e che oggi non esistono più. Storie che abbiamo respirato come essenziali che svaniscono come se fossero state pure illusioni. Pensieri che giuravamo assoluti che si dimostrano più relativi della relatività…

Cambia tutto, cambiano le percezioni, cambiamo noi.

Forse è tutto naturale. Forse è così che deve andare.

Eppure esistono la nostalgia e la malinconia. Quelle strane sensazioni che ci fanno sentire la mancanza di qualcosa, il dolore di un ricordo, il rimpianto di ciò che abbiamo perduto.

Penso a questo perché a 55 anni mi chiedo cosa io possa “trattenere” e cosa io debba “lasciar andare”. In realtà non so neanche cosa sia davvero possibile decidere e cosa semplicemente accada. Quando capiamo che il tempo è una risorsa importante ci viene voglia di non sprecarlo, di riempirlo di ciò a cui teniamo, di dargli valore. Ma è pur vero che talvolta le corse della vita sembrano impedirci di governarlo.

Non vuole essere una riflessione triste…no, vorrei darmi la carica per riuscire a non farmi sfuggire di mano l’attimo che conta, a non lasciare indietro distrattamente qualcosa che poi potrei non avere più. Forse vorrei anche sperare che non sia proprio tutto a tempo determinato. Sì, vorrei che i valori e i sentimenti non fossero merce deperibile, ecco!

Oh, so che possiamo ‘cambiare idea’ e che talvolta facciamo bene a farlo ma mi piace molto pensare che dovremmo avere almeno cura delle emozioni e delle persone. Anche se pure queste possono sfiorire o sparire.

Un moto di dolcezza o di saggezza?

Forse solo un istinto, umano, che arriva proprio con l’età. E non ridete, Amiche e Amici, non voglio fare l’anziana che spaccia pillole illuminate di vita…rivendico solo il mio diritto-dovere alla maturità. Su, un sorriso per tutti. Un sorriso glamour!!!